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Avellino - Interdittiva antimafia per i Cesaro: chiude la Piscina comunale

Avellino - Interdittiva antimafia per i Cesaro: chiude la Piscina comunale

Non c'è pace per la Piscina comunale di Avellino che è stata raggiunta da un'interdittiva antimafia emessa dalla Prefettura di Napoli. Una decisione che imporrebbe automaticamente la chiusura del centro sportivo di Via De Gasperi, almeno fino all'individuazione di un nuovo gestore attraverso un apposito bando.
Il Comune di Avellino aveva chiesto chiarimenti riguardo il conto della società riconducibile al Gruppo Cesaro e dopo approfondite indagini è scattato il provvedimento della Prefettura di Napoli.
Ora tuttavia il timore del Comune di Avellino è legato alla possibilità che l'amministrazione debba accollarsi circa 2,5 milioni di euro per onorare il mutuo contratto con il Credito Sportivo dalla Polisportiva Avellino, già morosa per 800mila euro e per questo destinataria nei mesi scorsi di un provvedimento di rescissione della convenzione, partito proprio dal Comune. La società è subentrata nel tempo alla Polisportiva Sant'Antimo, anch'essa legata al Gruppo Cesaro, e firmataria insieme al Comune del project financing per la realizzazione del Centro sportivo.
Purtroppo la vicinanza della Polisportiva al Gruppo Cesaro, i cui proprietari sono finiti agli arresti per concorso esterno in associazione mafiosa, ha indotto la Prefettura di Napoli ad emanare il provvedimento nei suoi confronti. La Polisportiva Sant'Antimo infatti risulta socio di maggioranza al 60% della Polisportiva Avellino.
Una situazione difficile che getta nel caos il futuro della Piscina comunale che sarà costretta a chiudere generando disagi ai clienti e ai lavoratori e date le condizioni attuali potrebbe rimanere interdetta al pubblico almeno per l'intera estate.

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