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Avellino - Piazza Castello servono nuovi rilievi, previsti altri 3 anni

Avellino - Piazza Castello servono nuovi rilievi, previsti altri 3 anni

Continuano i problemi relativi alla vicenda della bonifica di Piazza Castello ad Avellino. I tempi per la riapertura della piazza previsti dal Comune sembravano più celeri, ma in realtà da un incontro urgente tenutosi ieri mattina tra il sindaco Paolo Foti, l'assessore ai Lavori Pubblici Costantino Preziosi, i tecnici dell'Arpac e della Provincia, è venuto fuori che per chiudere definitivamente la bonifica dell'agorà cittadina serviranno 6 campionamenti delle acque di falda da realizzare con cadenza semestrale. Questo significa che per il certificato di avvenuta bonifica bisognerà aspettare ancora tre anni, mentre i lavori di pavimentazione rimangono fermi.
L'area risulta sottoposta a sequestro da parte della Procura dal 2012. L'amministrazione comunale aveva previsto di concludere l'iter prima della fine di questo mandato e per questo sarebbe intenzionata a richiedere comunque il dissequestro alla Procura sulla base del fatto che i campionamenti fatti analizzare dal Comune negli ultimi tempi abbiano restituito risultati positivi che avrebbero fornito indicazioni chiare sull'assenza di metalli pesanti, in particolare piombo e arsenico che vennero rinvenuti, invece, prima del sequestro. Infatti la bonifica della piazza il progetto di impermeabilizzazione, costato 1,5 milioni di euro, è stata già eseguita.
Il problema, tuttavia, sussiste poiché se anche l'area venisse dissequestrata come richiesto da Foti prima dei 3 anni necessari a chiudere l'iter di verifiche con l'Arpac, potrebbe accadere di dover intervenire nuovamente nel sottosuolo a pavimentazione ultimata, creando nuovi disguidi e danni all'agorà cittadina.

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