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Bagnoli Irpino - Grande partecipazione per la "38° Sagra della Castagna e del Tartufo". Molti i dubbi sulla parte logistica

Bagnoli Irpino - Grande partecipazione per la

C’era da aspettarselo. Anche quest’anno la “Sagra della Castagna e del Tartufo di Bagnoli” ha fatto registrare l’en plein . I vicoli e soprattutto la Piazza L. di Capua, fulcro dell’evento, sono stati invasi da persone provenienti da tutta la regione: tantissimi i visitatori dalla provincia di Caserta e Napoli che affollavano gli stand per degustare i prodotti irpini.
Grande successo ha riscosso come sempre il “caciocavallo impiccato”, che incuriosisce sempre i visitatori che per la prima volta arrivano in Irpinia. Tante le foto scattate ai provoloni che si consumano sulla brace ardente appesi ad una catenella, per poi essere spalmati sul pane tostato, ancora meglio se bruciacchiato.
La castagna e il tartufo rimangono, però, i protagonisti indiscussi dell’evento. L’odore del tartufo nero di Bagnoli, mescolato a quello delle castagne arrostite, rigorosamente su carboni ardenti, invade le stradine e attira i visitatori agli stand per degustare tutte le specialità che con questi prodotti vengono create. Dalla pasta con il tartufo, ai dolci e alla birra di castagne che unisce all’amaro della birra, un retrogusto dolce e piacevole.
La sagra di Bagnoli, però, non è soltanto una tre giorni di degustazioni culinarie (anche se i visitatori vengono in Irpinia principalmente per assaggiare quello che la nostra terra ha da offrire in termini di prelibatezze enogastronomiche), ma anche di cultura e tradizioni.
La Chiesa di Santa Margherita, ad esempio, è rimasta aperta per tutti e tre i giorni fino a tarda sera per permettere ai visitatori di conoscere una delle più belle chiese irpine. Caratteristico anche il centro storico del paese.
Ovviamente non poteva mancare la musica: taranta e pizzica hanno raccolto folti gruppi non solo di irpini, ma anche di visitatori da altre regioni, che attratti dal particolare ritmo di queste danze popolari, hanno cercato di imitare chi i passi già li conosce.
Per chi, invece, preferisce solo deliziarsi gli occhi può seguire il gruppo di danzatori, vestiti con abiti antichi e tipici della tradizione dell’Alta Irpinia, che si muovono per le strade del paese mostrando i passi della taranta, accompagnati da un gruppo di musicisti.
La kermesse di Bagnoli, ha ufficialmente inaugurato la stagione delle sagre irpine che fino alla metà di novembre accompagneranno l’autunno altirpino verso l’inverno. Ogni fine settimana l’appuntamento  sarà in un paese diverso: in vista per il prossimo weekend quella di Cassano e Calabritto (che è entrata nella grande famiglia delle sagre solo da sei anni, ma che sta riscuotendo un enorme successo), a seguire quella di Montella (particolarmente attesa alla stessa stregua di quella di Bagnoli) e quella di Sant’Angelo dei Lombardi che, come ogni anno, fa da fanalino di coda e chiude il periodo delle feste popolari dedicate alla castagna e ai prodotti tipici delle nostre terre. Tutto bene quel che finisce bene insomma. Restano le perplessità sulla  parte logistica con i "soliti" disagi  per i parcheggi e i collegamenti con auto e pullman  che procedono a passo d'uomo con postazioni difficilmente raggiungibili. La carenza di spazi idonei e le lunghe ed interminabili fila di auto alla ricerca di parcheggi capaci di offrire  le comodità all'utenza anche extra regionale, e' un limite al quale occorre porre un rimedio immediato. -Imma Finelli-

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