Aspettando Natale con Padre Pio al Teatro Gesualdo

Interviste e testimonianze al regista e agli attori di “In Cammino con Padre Pio”

Aspettando Natale con Padre Pio al Teatro Gesualdo

La Pro Loco di Avellino, guidata da Romeo D’Adamo, e la 2EFFED Corporation , con il sostegno della Fondazione Carlo Gesualdo, dell’associazione Irpiniattiva di Antrocom Campania e dell’associazione Logopea, metteranno in scena al Teatro Gesualdo il prossimo 22 dicembre alle ore 21, lo spettacolo teatrale “In Cammino con Padre Pio”.
La rappresentazione è tratta dal libro di Padre Antonio Gambale “I miei anni con Padre Pio” che lo vede tra i maggiori biografi del Santo, avendolo conosciuto negli anni in cui Pio da Pietrelcina risiedeva nel Convento dei Padri Cappuccini di Gesualdo per i suoi studi teologici. 
La piéce, già andata in scena a Gesualdo nel mese di giugno 2010, viene ora riproposta ad Avellino, con la regia del giovane Roberto Flammia che ne ha curato anche la stesura con la consulenza del Prof. Armando Saveriano e che dichiara “Lo spettacolo è un momento di congiunzione tra recitazione, testimonianza e musica”.
Tra gli interpreti, Gabriele Greco, protagonista di molte fiction tv, tra cui Capri 3, che afferma di aver scelto il ruolo di Narratore essendo lui devoto al Santo. Ad affiancarlo sul palco ci sarà anche la giovane attrice irpina Chiara Mazza nei panni della giornalista del “Roma” che ha realizzato l’ultima intervista a Padre Pio, accompagnata da tanti altri attori irpini come Emilio Polcaro, Sergio Nocera, Raffaele Savignano, Antonio Taurasi, Gerardo D’Addese, Francesco Forgione, Pasquale Forgione, Elvira Forgione, Maria Antonietta Scocca, Tiziana Porciello. La coreografia è curata da Lorella Pericolo, con la ballerina Benedetta Mediatore.
La rappresentazione riguarda sei momenti importanti per la vita del Santo, che per lui hanno significato riflessione e spiritualità, accompagnati dalle musiche del Coro “Suaviternova” di Napoli diretti dal maestro Pietro Biancardi sulle note di Anna Cuomo.
All’evento si collega una raccolta fondi per scopi di beneficenze e solidarietà che, non a caso, capita proprio qualche giorno prima del Natale.

E proprio per quest’occasione, abbiamo deciso di intervistare il regista Roberto Flammia, gli attori Chiara Mazza e Gabriele Greco e il presidente Romeo D’Adamo, per farci dare la loro opinione e considerazione sulla devozione al Santo e sul significato delle feste natalizie.

Roberto Flammia

G: Perché ha deciso di scrivere una rappresentazione teatrale proprio su Padre Pio?

Roberto Flammia: Padre Pio, è un personaggio affascinante, pieno di ricchezza sentimentale e di stimoli vitali. Padre Antonio, mi raccontava sempre le sue avventure con il Santo da Pietrelcina, ed allora decidemmo di mettere in scena il suo libro, con alcune aggiunte, cercando di miscelare suoni e parole, raccontando al meglio la vita di questo uomo straordinario, che è Padre Pio.

G: Che valore può attribuire a questo spettacolo e cosa vorrebbe che restasse allo spettatore tornato a casa?

Roberto Flammia: In tempi difficili come quelli che stiamo vivendo oggi, forse abbiamo perso qualche valore, e credo che Padre Pio di valori, invece, ne avesse tanti. In questo spettacolo Padre Pio, si racconta in maniera semplice, così come era in realtà, e lascia agli spettatori tanti consigli ed insegnamenti, bisogna solo tenerseli stretti!

 

 

Romeo D’Adamo

G: Coinvolto nello spettacolo è anche il presidente della Pro Loco di Avellino Romeo D’Adamo. Lei cosa auspica possa rimanere nel conscio degli spettatori vedendo inscenato Padre Pio e quali sono le motivazioni che lo hanno portato a realizzare concretamente “In Cammino con Padre Pio”?

Romeo D’Adamo: Io sono stato molto spesso a San Giovanni Rotondo, dove il Santo fu per un periodo della sua vita guardiano della comunità e dove morì, e soprattutto sono nato a Gesualdo, conosciuto da Padre Pio durante i suoi studi. E proprio per questo mio attaccamento ai luoghi dove Pio da Pietrelcina ha vissuto, mi ha portato a partecipare allo spettacolo.  Oltre questo, c’è anche il trasporto che da sempre io nutro verso questa figura, la solidarietà che Padre Pio ha sempre dimostrato in vita, l’attaccamento ai valori sani che oggi si vanno sempre più perdendo ed inoltre, un’ottima spinta è stata per me leggere il libro di Padre Antonio Gambale grazie al quale ho capito che la figura di Padre Pio deve essere riportata alla luce. Non abbandoniamo un uomo, un Santo, che per noi ha fatto molto.

G: La rappresentazione, ricordiamo, non ha scopi di lucro, ma il ricavato verrà devoluto in beneficenza. Perché questa scelta?

Romeo D’Adamo: Perché è proprio lo spettacolo a richiederlo. Il pubblico deve sapere di partecipare in maniera attiva alla messa in scena. Deve sapere che i soldi che darà comprando il biglietto, serviranno ad aiutare qualcuno che ne avrà bisogno. Per ora, la risposta del pubblico è molto scarsa, il Teatro sta avendo poca richiesta di vendita, ma ci auguriamo che sia per la data, ancora il là nel tempo, dato che lo spettacolo sarà il 22 dicembre.

G: Che augurio fa allo spettacolo?

Romeo D’Adamo: Ovviamente che dia il massimo delle sue aspettative. Ma il mio augurio più grande va ai giovani presenti: dal regista, agli aiuti dietro le quinte, agli attori professionisti e non che si cimentano per creare qualcosa di grande e di bello!

Gabriele Greco

G: Sulla sua pagina ufficiale c’è una frase interessante che dice “Ogni cosa ha la sua durata ed è bello che la si viva nel momento più giusto”. Lei ha dichiarato molte volte di essere credente. Cosa lo ha avvicinato alla figura del Santo in quel determinato periodo della sua vita, da  decidere di accettare una parte nello spettacolo?

Gabriele Greco: Ho scelto di far parte del cast perché amo questo mestiere, è il lavoro che ho scelto e dono tutto me stesso in ogni ruolo che interpreto. Per me è facile immedesimarmi e mettermi nei panni del mio personaggio, qualunque esso sia. Nel caso di “In Cammino con Padre Pio”, l’ho scelto in quanto mi ha sollecitato il messaggio che potrei mandare alla gente, essendo io molto credente nella sua figura.

G: Che significato ha per Lei il Natale e cosa vorrebbe trovare sotto l’albero?

Gabriele Greco: Io credo che la gente oggi sia abituata sempre ad andare di fretta, a correre e scappare, senza fermarsi un attimo per concedersi le cose banali della vita. Sono io il primo a non farlo. Una passeggiata, ammirare un bel panorama, mangiare un gelato, sono tutte cose semplici che si mettono da parte per far spazio alla frenesia della vita moderna. L’augurio che io faccio a tutti è di riuscire a ritrovare se stessi attraverso le cose ovvie che la vita ci offre.

Chiara Mazza

G: Lei ha lavorato e studiato tanto per affermarsi ed ora sta portando alto il nome dell’Irpinia in Italia. L’ultima sua interpretazione è legata a questo spettacolo teatrale che la vede nel ruolo di una giornalista. Se fosse stata lei ad intervistare Padre Pio, quale domanda avrebbe voluto porgli?

Chiara Mazza: Gli avrei senza dubbio chiesto un consiglio su come poter mantenere intatto uno sguardo pulito sulle cose del mondo, un mondo che è sempre più malandato e maltrattato, su come poter preservare i nostri sentimenti più positivi, su come poter fare i conti con la nostra imperfezione, con i nostri limiti che, a volte, dimentichiamo di avere!

 

Sono aperte le prevendite dei biglietti per lo spettacolo:
Platea 13,00 euro - Galleria 7,00 euro.
Per  informazioni: 0825 771620 - 346 4099886 

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