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Autorizzati a sforare il Patto di Stabilità: boccata d'ossigeno per i Comuni campani

Ai comuni con più di 5.000 abitanti sarà concesso di sforare il Patto, la decisione dovrebbe essere approvata oggi

Autorizzati a sforare il Patto di Stabilità: boccata d'ossigeno per i Comuni campani

Croce e decisamente poca delizia dei Comuni di tutta Italia (e Campani in particolare) il Patto di Stabilità viene ad essere uno dei maggiori assilli  delle amministrazioni locali. Tale 'patto' nasce dall'esigenza di convergenza delle economie attraverso specifici parametri, comuni a tutti. Nel 2011 è cresciuto drasticamente il fenomeno dei Comuni che non riuscivano a centrare gli obiettivi imposti, infatti,  secondo il censimento ufficiale allegato al decreto del Viminale con le sanzioni pubblicato sulla «Gazzetta Ufficiale» di luglio sono stati 119, cioè 2,5 volte i 48 contati nel 2010, i sindaci che hanno chiuso i bilanci senza raggiungere i target loro assegnati dai vincoli di finanza pubblica.
A questi 119 municipi, oltre che alla Provincia di Vibo Valentia (unico ente di area vasta in questa situazione) sono stati distribuiti quasi 90 milioni di euro di sanzioni: la penalità si traduce in un taglio al fondo sperimentale di riequilibrio. Il fenomeno è più diffuso al Sud (63% dei casi), ma la geografia delle sanzioni pende decisamente a Nord soprattutto per la presenza fra gli enti fuori Patto del Comune di Torino, che riceve una sforbiciata da 38,4 milioni. 
Situazione insostenibile e dopo mesi di confronti, proprio ieri la Regione Campania ha discusso un provvedimento che darà un pò di respiro ad una specifica categoria di enti.  Ai comuni con più di 5.000 abitanti sarà infatti concesso di sforare il Patto. La decisione dovrebbe essere approvata oggi ed arriva dopo l'incontro a palazzo Santa Lucia tra il vice presidente di Anci Campania Francesco Paolo Iannuzzi, il direttore Pasquale Granata e l'assessore regionale al Bilancio Gaetano Giancane e si inserisce nel quadro delle misure contenute nel decreto del Governo sulla cosiddetta ''spending review''.
Il decreto, infatti, eroga alle Regioni contributi statali aggiuntivi per 800 milioni di euro, a patto però che esse cedano ai Comuni del proprio territorio - con più di 5mila abitanti e quindi soggetti al rispetto dei limiti di spesa - spazi finanziari validi ai fini del patto verticale interno.
In seguito alla conferenza Stato-Regioni del 3 agosto scorso, alla Campania sono stati attribuiti per il 2012 circa 82 milioni di euro per ottenere i quali gli spazi da cedere ai Comuni ammontano complessivamente a 98 milioni di euro.
''Ancora una volta - ha aggiunto il direttore di Anci Campania Pasquale Granata - abbiamo dimostrato che il confronto e la collaborazione istituzionale sono strumenti indispensabili per garantire ai Comuni di raggiungere i propri obiettivi''.
Intanto, la Regione Campania denuncia un grave problema: a fine agosto 2011 l’ente ha incassato solo poco più di 81 milioni sul totale di quasi 560, che costituiscono i trasferimenti statali annuali in base al Fondo perequativo e Caldoro continua ad urlare 'stop' all'alto costo delle partecipate. Solo e soltanto una boccata d'ossigeno dunque che difficilmente sostituirà un miracolo...

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