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L’Eliseo rinasce con il cinema d’autore. Intesa tra il Comune e la Cineteca di Bologna



L’ente di Piazza del Popolo avvierà un percorso di collaborazione con la Fondazione di rilievo internazionale, che metterà a disposizione i prestigiosi titoli del proprio catalogo, per la valorizzazione dell’arte cinematografica ad Avellino

 

 

  Il cinema d’autore torna all’Eliseo. Grazie all’intesa raggiunta tra il Comune di Avellino e la Cineteca di Bologna, la storica struttura di via Roma potrà avvalersi dei prestigiosi titoli presenti nel catalogo della Fondazione bolognese.

 

 

La Cineteca di Bologna non ha bisogno di presentazioni. Rientra tra le principali Istituzioni in campo cinematografico a livello europeo, con un ruolo di primo piano nell’azione di conservazione e restauro del patrimonio filmico internazionale. Nello specifico, intraprenderà con l’ente di Palazzo di Città un concreto percorso di collaborazione, volto alla valorizzazione, alla promozione e alla diffusione dell’arte cinematografica in città.

 

I dettagli della programmazione verranno definiti dall’Amministrazione comunale, d’intesa con le associazioni e gli attori da sempre impegnati nel settore cinematografico in città. L’obiettivo sarà elevare al massimo l’asticella della qualità, organizzando appuntamenti di grande richiamo, con rassegne e focus sui maestri della settima arte: da Pier Paolo Pasolini a Charlie Chaplin, da Ettore Scola a David Lynch, da Federico Fellini a Jean Vigo, dall’Espressionismo tedesco alla Nouvelle Vague francese. Grande attenzione sarà dedicata anche ai film per l’infanzia ed alle scolaresche della città e della provincia.

 

 

Il sindaco di Avellino, Gianluca Festa, esprime grande soddisfazione: «Abbiamo lavorato per diverse settimane, a testa bassa, per questa ambiziosa collaborazione. Si tratta di un’intesa che ci consentirà di centrare l’obiettivo storico di riportare il cinema d’autore all’ex Gil. Da questo punto di vista, il catalogo della Cineteca di Bologna rappresenta una straordinaria risorsa, dalla quale potremo attingere opere di assoluto valore artistico e culturale, per la nostra amata città e per l’intera provincia».