Dall'Irpinia a Caracas l'appello dei familiari di Ledezma: 'Liberatelo, lotta per la libertà '

Antonio Ledezma, sindaco di Caracas, originario di Grottaminarda e tra i maggiori leader anti-chavisti, è stato arrestato nei giorni scorsi nel suo ufficio da agenti incappucciati e rinchiuso in una cella del servizio bolivariano d’intelligence (Sebin) in attesa di processo. Ora Ledezma sarà giudicato, spiegano dal Venezuela, per «i suoi crimini contro la pace nel paese, la sicurezza e la Costituzione». Una situazione surreale quella che vivono i familiari di Ledezma, increduli davanti alla prigionia del padre. Vanessa, la primogenita di Antonio, questa mattina è apparsa in Tv, davanti alle telecamere di "Uno Mattina" per fare l'ennesimo appello per la liberazione del padre:" Lo hanno preso- ha detto- pensando di imprigionare i suoi ideali, ma non lo fermeranno. Altri combattono per lui e con lui". Ledezma, 59 anni, ha affermato Maduro, ha firmato un manifesto la cui pubblicazione sarebbe stata la «miccia» per attivare un colpo di Stato per rovesciare il suo governo. «Con ordinanza della procura generale - ha spiegato il presidente venezuelano - è stato catturato e verrà processato affinché risponda dei crimini commessi contro la pace e la sicurezza del Paese e la Costituzione». Dopo la perquisizione del suo ufficio, Ledezma è stato arrestato dagli agenti ed è stato incarcerato nella sede del Servizio di intelligence Bolivariano (Sebin), nell'est di Caracas. Secondo Maduro, il sindaco di Caracas ha firmato, insieme all'ex deputata Maria Corina Machad e Leopoldo Lopez, tra i leader dell'opposizione venezuelana, un manifesto pubblico su un governo di transizione. Il manifesto, ha aggiunto il presidente, è stato diffuso l'11 febbraio per «attivare» il presunto tentativo di colpo di stato, che sarebbe stato guidato da funzionari ribelli delle Forze aeree il 12 o 13 febbraio. Il tam tam per la liberazione di Ledezma e' incessante. Attraverso organi di informazione, condivisioni sui social e trasmissioni televisive, i familiari si augurano che  l'appello per la libertà del loro amato congiunto arrivi alle Autorità venezuelane e si giunga presto alla liberazione.