Gaetano Manfredi nuovo presidente della Crui: grande orgoglio per il Sud

"La mia elezione è stata una prova di coesione, la dimostrazione che le università sono unite nel sollecitare l'impegno del governo su due fronti principali: il diritto allo studio e lo spazio per i giovani ricercatori, perché un'università vecchia è una università che muore ", queste le parole di Gaetano Manfredi, rettore dell'Università "Federico II" di Napoli, eletto, con 76 voti su 79, presidente della Crui, la Conferenza dei rettori delle università italiane.
I complimenti sono arrivati da Vincenzo De Luca, Luigi de Magistris, Stefano Caldoro e il ministro per l'Università, Stefania Giannini.
Non ci sono stati dubbi, Manfredi è la persona giusta a cui affidare il compito di fare da mediatore tra il Governo e il sistema universitario italiano per promuovere un maggiore sviluppo del sttore istruzione, chiedendo mggiore attenzione per i problemi e le necessità delle università italiane. 
La stoffa giusta, Manfredi la dimostra fin da subito, mettendo in evidenza le criticità del sistema italiano: "Il turn over bloccato impedisce il ricambio generazionale dei docenti e spinge all'estero i giovani di talento. Così l'università muore. Una politica asfittica del diritto allo studio riduce l'accesso alla formazione proprio nel momento in cui sarebbe cruciale investire sul capitale umano. Molti nostri giovani non studiano perché non possono permetterselo. È grave che il 50 per cento degli aventi diritto non prenda la borsa di studio".
Un altro problema, puntualizzato da Manfredi, che sembra puntare subito il dito verso un sistema che proprio non va, è il fatto che gli alunni che escono dalle scuole superiori spesso abbandonano gli studi, perché non trovano un'offerta formativa adatta ai propri interessi o addirittura agli studi fatti per 5 anni: "il rapporto tra scuola e università non può essere trascurato. Immagino, ad esempio, che l'ultimo anno delle superiori debba essere di orientamento attivo per l'università, per ridurre il gap tra il mondo della scuola e quello degli studi universitari. Ma attenzione. Gli atenei devono anche rinnovare l'offerta didattica con corsi professionalizzanti, che offrano uno sbocco ai ragazzi che escono dagli istituti tecnici e che all'università sembrano non trovare spazio".
L'elezione di Manfredi è sicuramente fonte di grande orgoglio per un Sud che spesso viene tacciato di immobilismo. Essa è la prova che il Mezzogiorno c'è ed è stato scelto come punto di riferimento per tutte le università italiane e questo è sicuramente un punto a favore del Meridione.