Irpinia Madre Contemporanea: a Bisaccia un documentario su Ingrid Bergman

Nel contesto dell'evento “Irpinia Madre Contemporanea” , che prevede per questo fine settimana dal 2 al 4 ottobre l’organizzazione di un press tour per giornalisti specializzati in turismo,  enogastronomia e blogger, verrà proiettato il documentario “Viva Ingrid” realizzato da Alessandro Rossellini. La proiezione avverrà nel castello di Bisaccia  sabato 3 ottobre alle 18.00.
"Viva Ingrid" è un corto di Alessandro Rossellini, documentarista e fotografo, nipote del grande regista Roberto Rossellini, che racconta gli anni italiani di Ingrid Bergman con pezzi di cinegiornali dell'epoca, brani di film di Roberto Rossellini interpretati dall'attrice e, soprattutto, straordinari filmini domestici girati da Ingrid stessa: ci sono Robertino, le gemelle Isotta e Isabella, Roberto Rossellini.
Un documentario per molti aspetti  intimo e firmato da uno di famiglia, nato però, quando Roberto Rossellini e la bellissima Ingrid si erano già lasciati, come lo stesso Alessandro spiega in un'intervista al Corriere della Sera- Io Donna: "L’ho vista solo tre volte: due me le hanno raccontate, ero troppo piccolo per ricordare; la terza nel 1976, per i 70 anni di mio nonno. Una specie di festa a sorpresa. C’era tutta la famiglia. Mio nonno arrivò accompagnato dalla parte italiana; poi un po’ alla volta comparvero Isabella da New York, Robertino travestito da cameriere (aveva offerto al padre del vino e lui non l’aveva riconosciuto) e poi anche Ingrid».
Il film racconta la stagione italiana della grande diva, tra il 1948 e il 1956. Otto anni in cui nacquero la grande storia d'amore con Roberto Rossellini, tre figli e cinque indimenticabili film. Un viaggio in Italia con gli occhi di Ingrid, per una volta "regista", e uno sguardo commosso sul Paese, tra esotismo, "dolce vita" e intimità. Il luogo che per lei rappresentò sempre un simbolo di cambiamento, di rinnovamento. Con la voce narrante, tra interviste e archivi, della stessa attrice, salvo l'unica eccezione di una mitica lettera a Roberto Rossellini, letta dalla figlia Isabella.
"Unire le immagini ai racconti dell'epoca e vedere i volti dei miei famigliari da bambini non mi ha solo commosso, ha trasformato quelle memorie ereditate in ricordi personali e reali, un po' come se avessi viaggiato con la macchina del tempo. Magia del cinema", ha dichiarato Alessandro Rossellini.