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La Campania si colloca al quarto posto nella classifica delle città più care per i servizi di igiene urbana

Secondo una stima di Confartigianato, in Italia negli ultimi 5 anni le tariffe per la raccolta dei rifiuti è aumentata di oltre il 20%. Per i contribuenti rappresenta un bel rincaro della spesa, ma paradossalmente costi maggiori, non significano servizi migliori, anzi accade esattamente il contrario.
Negli ultimi 3 anni si è verificato un rincaro del 12,5% con una differenza del 7,4% in più rispetto alla media dei rincari nell’Eurozona fermi al +5,1%.
In testa alla classifica delle regioni più care nel settore dei rifiuti troviamo il Lazio che con 214 euro di costi per abitante, supera del 27,3% la media nazionale. A seguire troviamo la Liguria con 211,75 euro/abitante (25,9% in più rispetto alla media nazionale), Toscana con 208,25 euro/abitante (23,9% più della media).
Subito sotto il podio la Campania che con 205,02 euro per abitante supera del 21,9% la media italiana.
La regione più virtuosa è il Molise dove i cittadini pagano 123,12 pro capite per il servizio di igiene urbana.
