Lioni - Grottaminarda: un Patto per evitare scetticismi e inerzie antiche

Incontro del  Tavolo istituzionale in Provincia per tastare il " polso"  sui lavori della Lioni - Grottaminarda, sullo stato dei progetti e finanziamenti. L'incontro voluto da  Domenico Gambacorta, Presidente della Provincia, ha visto la presenza dell'ing. Filippo D'Ambrosio Commissario ad Acta per il completamento della strada, e il R.U.P. dell'intervento presso la Direzione regionale per la Mobilità della Regione Campania, ing.Pasquale Fusco oltre ai componenti del Tavolo , sindacati e rappresentanti delle forze imprenditoriali e di categorie.  L'incontro si e' snodato in due tempi: dapprima in Sala Grasso con i protagonisti del Tavolo e successivamente nell'Aula consiliare di Palazzo Caracciolo con i sindaci dei comuni interessati ai lavori e consiglieri provinciali. Una doppia riunione che ha evidenziato luci ed ombre, quest'ultime per i ritardi della burocrazia e per le necessità di cassa dei finanziamenti. D'Ambrosio comunque e' stato eloquente: " I contratti si fanno con i soldi che verranno incassati dai reali fondi e solo in quel caso partiremo". Per il Commissario si tratta di accelerare le procedure per portare a compimento i lavori e non perdere tempo prezioso facendo registrare benefici localizzati e tempi più ristretti. Lo scetticismo del sindacato rispetto alla mancata disponibilità di circa 135 milioni ( 55 da parte della Regione e 80 a carico del Ministero) se da un lato preoccupa per lo slittamento del mancato utilizzo della strada, evidenzia anche una visione riduttiva rispetto la capacità evidenziata da alcuni attori impegnati nella risoluzione del problema. Certamente occorre fare squadra per mettere da parte facili strumentalizzazioni  sui riscontri dei tempi di attuazione  sulla realizzazione della Lioni - Grottaminarda con ritardi    determinati anche da un vuoto di potere dell'amministrazione durato circa 5 mesi. Un groviglio normativo che ha rallentato il programma, ma la questione dello sviluppo non può arenarsi sullo scoglio dell'appartenenza o delle medaglie facili. Il sostegno delle popolazioni interessate al tratto stradale e la presenza dei sindaci e di pochi esponenti parlamentari di inserire le aree interne dell'Irpinia negli itinerari nazionali di viabilità e comunicazione nel sistema logistico nazionale, sono gli elementi positivi che inducono all'ottimismo della volontà di non fermarsi e andare avanti. Occorre davvero un Patto tra la gente, Istituzioni e vertici ministeriali per accelerare al massimo i tempi   e le procedure per il I lotto dell'infrastruttura . Tre mesi per aggiornarsi e fare il punto della situazione, questo l'invito di Gambacorta accolto dai comuni interessati e dalle organizzazioni sindacali. Novanta giorni sufficienti per affrontare di petto i tempi della burocrazia per  rimuovere incertezze e antichi tatticismi per non ulteriormente penalizzare l'Irpinia e le sue aree interne.