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Pranzo in camera per il figlio disabile. La famiglia lascia albergo di Caorle

Da "Il Corriere veneto.it" 10/08/2010
CAORLE (Venezia) - Le scuse del sindaco di Caorle e una settimana di vacanza a spese dell'amministrazione: sarà risarcita così una famiglia con ragazzo disabile che si è sentita discriminata in un albergo della località turistica veneziana. Il personale della struttura ricettiva ha proposto - come riferito dai genitori al quotidiano il Gazzettino - alla famiglia del giovane, affetto da idrocefalia dopo una meningite contratta in tenera età, di allestire un pranzo separato, ma gli ospiti hanno preferito lasciare l'albergo.
«Durante i pasti - spiega uno dei soci dell'albergo, l'avvocato Roberto Battistutta - il giovane, ogni volta che deglutiva, faceva sforzi come da vomito, come persona terrorizzata su cui si usa violenza». «Alla famiglia è stato chiesto di andare un po' prima degli altri in sala da pranzo oppure di consumare il pasto in camera perché il ragazzo pareva emozionarsi alla vista della gente - prosegue - mi sembra che i genitori abbiano scambiato una disponibilità per una discriminazione: stiamo attenti a non fare adesso discriminazione al contrario».
Secondo quanto riferito dal legale, il giorno dopo la partenza in riferimento a questi fatti la direttrice dell'albergo ha ricevuto una telefonata di minacce, per la quale è stata annunciata denuncia. «Le condizioni poste dall'albergo erano inaccettabili e umilianti», hanno riferito i famigliari.
Per il sindaco di Caorle, Marco Sarto, «si tratta di un fatto grave, increscioso: questo tipo di episodi corre rischio di inquinare l'offerta turistica di una località che ha fatto dell'ospitalità e della cordialità uno dei suoi pilastri». «Se è vero quello che hanno dichiarato i genitori - aggiunge il sindaco - è un fatto che non si deve ripetere, in ogni caso l'atteggiamento è stato sbagliato: porgo le scuse a nome della città, invitando questa famiglia a passare qui a Caorle le vacanze a spese dell'amministrazione comunale». (Ansa)
Un fatto simile era accaduto nell'estate del 2010 a Bibione.
CAORLE (Venezia) - Le scuse del sindaco di Caorle e una settimana di vacanza a spese dell'amministrazione: sarà risarcita così una famiglia con ragazzo disabile che si è sentita discriminata in un albergo della località turistica veneziana. Il personale della struttura ricettiva ha proposto - come riferito dai genitori al quotidiano il Gazzettino - alla famiglia del giovane, affetto da idrocefalia dopo una meningite contratta in tenera età, di allestire un pranzo separato, ma gli ospiti hanno preferito lasciare l'albergo.
«Durante i pasti - spiega uno dei soci dell'albergo, l'avvocato Roberto Battistutta - il giovane, ogni volta che deglutiva, faceva sforzi come da vomito, come persona terrorizzata su cui si usa violenza». «Alla famiglia è stato chiesto di andare un po' prima degli altri in sala da pranzo oppure di consumare il pasto in camera perché il ragazzo pareva emozionarsi alla vista della gente - prosegue - mi sembra che i genitori abbiano scambiato una disponibilità per una discriminazione: stiamo attenti a non fare adesso discriminazione al contrario».
Secondo quanto riferito dal legale, il giorno dopo la partenza in riferimento a questi fatti la direttrice dell'albergo ha ricevuto una telefonata di minacce, per la quale è stata annunciata denuncia. «Le condizioni poste dall'albergo erano inaccettabili e umilianti», hanno riferito i famigliari.
Per il sindaco di Caorle, Marco Sarto, «si tratta di un fatto grave, increscioso: questo tipo di episodi corre rischio di inquinare l'offerta turistica di una località che ha fatto dell'ospitalità e della cordialità uno dei suoi pilastri». «Se è vero quello che hanno dichiarato i genitori - aggiunge il sindaco - è un fatto che non si deve ripetere, in ogni caso l'atteggiamento è stato sbagliato: porgo le scuse a nome della città, invitando questa famiglia a passare qui a Caorle le vacanze a spese dell'amministrazione comunale». (Ansa)
Un fatto simile era accaduto nell'estate del 2010 a Bibione.
