Tu si nat in Italy

Tutti al mare...con lo spread in testa

Che differenza c’è tra le vacanze intelligenti e quelle definite cretine? E’ un dubbio che mi assale ogni qualvolta arriva il caldo e la voglia di relax abbinata alle settimane del “nulla”, alla freschezza degli abiti e all’abbronzatura in bella mostra.   C’è un tempo per fare e un tempo  per non fare, in sintesi una forma di vuoto, una sorta di privilegio spesso mentale, che si esibisce nella cadenza quotidiana dell’apparire e dell’essere. L’intelligente lo trovi nei volti, il cretino sempre. La vacanza diventa pertanto, specie come va il lavoro oggi in Italia e nel mondo, l’isola di Robinson sulla quale scatenare desideri, emozioni, riflessioni e  nuove sollecitazioni. Il tempo passa  tra animazioni, fitness, movida e  passeggiate:  il corpo si modella luminoso e dorato per poi ritornare  alla rinfusa alle proprie alcove tra  nuovi desideri, sospiri repressi e fantasie da scatenare in un prossimo futuro. La vacanza all’italiana  è la vacanza  tipo del mediterraneo in cerca di riposo, di nuovi approdi e nuove conquiste. Ci divertiamo anche con poco: un libro, spaghetti alle vongole, un video-game, l’iPad  per  chi lo ha, un capezzolo un pochino sporgente, muscoli in bella mostra, un pochino di sesso con il partner,  nuove amicizie e nuove tentazioni. Poi si ritorna pigri con  l’intelligente che mette  da parte la noia immaginando nuovi scenari e nuovi stimoli per rimboccarsi le maniche in attesa…del pareggio di bilancio. Ti assale il magone, la voglia di strozzare qualcuno e non puoi farlo. Perché sei con la testa sulle spalle e con i valori della solidarietà e della comprensione umana inculcata dai saggi genitori.  Perché puoi andare nel miglior posto a cinque stelle, con la clientela selezionata e con la puzza sotto il naso abbinato al sorriso prestampato, che le vacanze intelligenti  si rivelano banali quando accendi il televisore o leggi la notizia. Una sorta di autocontrollo ti pervade  mettendo a rischio i succhi gastrici quando apprendi   dal presidente Berlusconi che …”Palazzo Letta resterà aperto anche ad agosto”… Ti rendi conto che devi lavorare di più, produrre di più, trovare i soldi per pagare le tasse  per mantenere… i privilegiati, e ti rendi conto che improvvisamente diventi uguale agli altri. Non sei nessuno se non sai dove prenderli. Ti resta l’abbronzatura  bella  e luminosa, ma la ripresa… diventa difficile. Dove scavare i soldi, gli euri, i maledetti euri che non bastano mai. Anche la più tenace delle abbronzature si scolorisce di fronte alle analisi degli economisti con i tagli al welfare, con l’anticipazione della scure sull’assistenza Inps e gli assegni ai nuclei familiari. Improvvisamente si passa dalle creme solari e dallo yogurt squisitissimo  allo spread del Btp  decennale rispetto al Bund tedesco. I punti della dieta vengono improvvisamente annullati  dai punti del rendimento del Buono poliennale.  La crisi coniugale viene sostituita dalla crisi dei debiti sovrani, i prelievi del sangue dall’ipotesi dei prelievi  sui conti correnti e della tassa patrimoniale, il risparmio energetico sull’incertezza  dei risparmi da tenere al sicuro. Insomma sono piselli amari e resta sempre il dubbio: meglio essere intelligenti  oppure fingere di apparire cretini per salvarsi dalle iniezioni di fiducia di coloro che sostengono che siamo  “solidi nell’economia e nella politica”? Per ora continuiamo ad abbronzarci tra vacanze intelligenti e vacanze cretine tra disincanto e la lucidità di un giorno da leone  capace di evitare il gregge delle pecore ormai in fila. Ritorniamo con lo spread in testa e con l’antico dilemma tra le aspettative e la realtà di saper cogliere l’attimo per la manovra correttiva. Perché alla fine, tutti possono sognare ma occorre superare la boa e da  intelligenti e cretini rimboccarci le maniche per affondare i tanti squali  e capodogli che nuotano nel mare italiano dell’illusione e del dolce far niente.