Scandalo al test di Medicina, Tommasetti (Lega): la prova va ripetuta, il MUR intervenga

“Le domande errate contenute nel test di ammissione a medicina stanno tenendo in ostaggio il futuro di 77.000 aspiranti medici, vittime di un errore inaccettabile. Chi ha sbagliato, paghi". Così il prof. Aurelio Tommasetti, Responsabile Nazionale Dipartimento Università della Lega, in merito allo scandalo della prova concorsuale del 3 settembre per l'accesso ai corsi di laurea in Medicina e Chirurgia, Odontoiatria e Protesi Dentaria.

“L’ipotesi di stilare le graduatorie tralasciando le domande sbagliate (il cui numero esatto, tra l’altro, non è ancora stato reso noto) configura un approccio approssimativo, che non farebbe altro che danneggiare i candidati e generare una miriade di ricorsi, prestando il fianco a tensioni improduttive per il nostro sistema accademico, con pericolose ripercussioni sul percorso di professionalizzazione a cui aspirano con grande impegno molti giovani meritevoli.

Serve serietà nella predisposizione dei test d'ingresso – continua Tommasetti –, la stessa serietà che oggi ci aspettiamo dal MUR nell’adoperarsi immediatamente per programmare la ripetizione della prova. Solo in questo modo, forse, si riuscirebbero a limitare conseguenze imbarazzanti per la competitività del nostro sistema universitario.

“Massima attenzione anche al test di accesso ai corsi di laurea per le Professioni Sanitarie previsto per il 14 settembre, affinché non si ripetano situazioni del genere. Per queste ragioni – conclude Tommasetti – come Lega abbiamo presentato un’interrogazione parlamentare chiedendo che venga avviata un’indagine approfondita per individuare e sanzionare chi ha materialmente commesso il grave errore".