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Continua l’impegno di Biogem nella formazione di giovani talenti della ricerca scientifica

Dopo aver condotto le proprie attività sperimentali presso i laboratori di Biogem, martedì 20 gennaio due giovani ricercatori hanno brillantemente discusso i propri lavori e completato il dottorato di ricerca.
La dott.ssa Lucia Pasquale e il dott. Daniele Bravoco hanno rispettivamente ottenuto il titolo di dottore di ricerca in Scienze Biochimiche e Biotecnologiche, presso l’Università degli Studi della Campania L. Vanvitelli, e in Sanità Pubblica e Medicina Preventiva, presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II.
La dott.ssa Pasquale ha presentato una tesi dal titolo ‘Identification of potential prognostic and predictive biomarkers in Head and Neck Carcinoma’, ossia ‘Identificazione di potenziali biomarcatori prognostici e predittivi nel carcinoma testa-collo’. Il lavoro, sviluppato sotto la supervisione del prof. Michele Caraglia, responsabile del laboratorio di Oncologia Molecolare e Medicina di Precisione di Biogem, presso il quale la dott.ssa Pasquale ha condotto i propri esperimenti, approfondisce quella che è la settima neoplasia più comune a livello globale. In particolare, utilizzando delle tecniche molto avanzate, inclusa la generazione di modelli cellulari, la sua ricerca ha permesso di identificare marcatori associati alla progressione tumorale e all’aggressività della malattia, incluso uno specifico potenziale biomarcatore (il recettore Relaxin Family Peptide Receptor 1, RXFP1). Sulla base di questi risultati molto promettenti, la dott.ssa Pasquale si appresta ora a proseguire i propri studi, in particolare tramite la validazione in modelli animali dei risultati ottenuti sui modelli cellulari. Questo passaggio, unitamente all’ulteriore caratterizzazione dei meccanismi di progressione identificati, è necessario per la traslazione clinica della ricerca, in particolare per lo sviluppo di strategie terapeutiche mirate contro il recettore RXFP1.
Il dott. Bravoco ha presentato una testi dal titolo ‘Organoids as preclinical models for inflammatory bowel disease treatment’, ossia ‘Gli organoidi come modelli preclinici per il trattamento della malattia intestinale’. Il lavoro, sviluppato sotto la supervisione della prof.ssa Franca di Meglio e del prof. Geppino Falco, responsabile del laboratorio di Biologia Cellulare e Preclinica Oncologica di Biogem, presso il quale il dott. Bravoco ha condotto i propri esperimenti, si concentra sulle malattie infiammatorie croniche intestinali, le quali rappresentano una sfida clinica rilevante per la loro natura cronica e le limitate opzioni terapeutiche. Il dott. Bravoco ha utilizzato una tecnica molto avanzata e innovativa, ossia la generazione di organoidi, definibili come delle “repliche” tridimensionali in miniatura di organi umani, sviluppate in laboratorio a partire da cellule staminali, che simulano la struttura e la funzionalità degli organi di interesse. Nel caso specifico, il dott. Bravoco ha utilizzato degli organoidi intestinali ottenuti sia da soggetti sani sia da soggetti con malattie infiammatorie croniche intestinali. Questi organoidi hanno riprodotto fedelmente marcatori specifici e profili infiammatori. I risultati ottenuti validano gli organoidi come piattaforme affidabili per lo studio delle malattie infiammatorie croniche e identificano un composto derivato dall’olio d’oliva come promettente candidato terapeutico anti-infiammatorio. Il lavoro del dott. Bravoco apre diverse prospettive sul piano clinico, inclusa la possibilità di utilizzare gli organoidi derivati da pazienti per fornire raccomandazioni terapeutiche personalizzate.
Entrambi questi brillanti lavori di ricerca confermano la bontà dell’impegno per la formazione di giovani talenti da parte di Biogem, presso il quale sono attualmente attivi dottorati di ricerca promossi dall’Università degli Studi della Campania L. Vanvitelli e dall’Università Federico II di Napoli.
