Foti torna in consiglio e rilancia. Critiche dall'opposizione e abbandono dell'aula di 3 consiglieri

E' scattata l'ora delle verifiche per Paolo Foti. Alle 16, il primo cittadino è tornato in assise per discutere del futuro dell'amministrazione dopo la tanto attesa "fase due" cominciata con il rimpasto. Il sindaco è tornato tra i banchi, per la prima volta dopo le dimissioni, poi ritirate, per parlare al consiglio e alla città. Mentre, però, si predica calma ed unità, qualcosa sembra ancora covare. I mal di pancia restano tutti nel Pd dove tra dissidenti e fedelissimi, sono attesi colpi di scena.
«La situazione estremamente difficile nella quale ho trovato le finanze di questo Ente – ha dichiarato Foti nella sua relazione - ha imposto un duro lavoro di ricognizione e misure severe che hanno purtroppo comportato un ulteriore sacrificio per i cittadini con l'aumento della tassazione comunale. Tale azione di risanamento è stata resa ancora più urgente dai rilievi della Corte dei Conti, relativamente ai bilanci 2010, 2011, 2012». «Finalmente - ha continuato il sindaco-  che si sia imboccata la via giusta lo dimostra la nota della Corte dei conti, che in una comunicazione dello scorso 31 ottobre prende atto delle misure complessivamente adottate e ci invita ad andare avanti lungo la strada tracciata. A chi ci accusa di immobilismo abbiamo risposto con i fatti.
Aver riconosciuto debiti fuori bilancio che certo non sono imputabili a questa amministrazione e che si trascinavano da anni, e aver elaborato un piano di risanamento che la stessa Corte dei Conti ha ritenuto credibile è un fatto.
Aver ripreso opere pubbliche ferme da anni: il sottopasso in piazza Libertà, la Bonatti, la collina della Terra, è un fatto.
Aver iniziato, dopo decenni, il lavoro di messa in sicurezza dell'Isochimica e della Dogana è un fatto. Aver messo mano alla riorganizzazione della struttura degli uffici comunali, è aver ripreso dopo 25 anni il Laceno d'oro, aver riaperto e restituito a funzioni pubbliche Villa Amendola sono fatti.
Aver avviato con il Comune di Avellino come capofila il Piano di Zona Sociale, nonostante i contrasti, le resistenze municipalistiche e i maldestri tentativi di conservare sterili rendite di posizione è un fatto. Aver rimesso in moto i progetti di Europa PIU e le altre opere pubbliche per la cui realizzazione i fondi erano bloccati da anni è ancora un fatto». Un Foti che è apparso sereno nell'esposizione delle linee programmatiche ma che ha dovuto fare i conti  con le critiche dell'opposizione e della stessa maggioranza. Difatti i consiglieri Francesca Di Iorio, Salvatore Cucciniello e Mario Cucciniello hanno abbandonato l'aula in segno di protesta nei confronti del sindaco mentre lo stesso era intento a relazionare. Critiche sono arrivate dal deputato Sel, Giancarlo Giordano, che ha ricordato al primo cittadino che, " il mio timore e' che non cambi nulla perché manca una politica di fondo".  Anche la consigliera Pd, Nadia Arace, ha espresso dubbi sui programmi che, " non hanno obiettivi concreti e tempi certi" . Anche il capogruppo dell'opposizione Dino Preziosi si e' dichiarato insoddisfatto e preoccupato sulle scelte di Foti in quanto, " non vorremmo che andassimo incontro allo stesso destino dell' imbarcazione affondata all'Isola d'Elba per una relazione surreale e completamente distaccata dalla realtà". Bordate anche da Gianluca Festa  che e' stato critico sul metodo  condotto " sull'operazione rimpasto che ha indebolito la Giunta da cui mi aspettavo un vero azzeramento" . Enza Ambrosone  si e' dichiarata perplessa sulla " mancata comprensione della seduta, il cui programma e maggioranza sono gli stessi del 2013". Per l'Ambrosone, resta incomprensibile l'atteggiamento del primo cittadino che, " ha spiegato le ragioni delle sue dimissioni, senza chiarire il motivo per cui le ha ritirate. Foti, ha concluso la consigliera - avrebbe fatto meglio a sfidare l'aula e verificare l'eventuale sostegno di nuove forze che oggi non possono seguirlo in assemblea come segnale di rottura alla confermata politica dell' attuale maggioranza".