Giuditta, un dramma irpino negli anni più tristi

E’ una storia brutta quella di
Giuditta Perna, trovata nel fiume Ofanto senza vita. Ed è una storia irpina
purtroppo. Una storia irpina perché si snoda nel buio di una campagna, dopo un ritorno a casa. Dopo gli anni dell’università. Che Giuditta avesse un lato oscuro
è ormai acclarato, comunque siano andate le cose e qualunque risultato
consegnerà l’autopsia. La stessa ragazza che a Perugia aveva scelto una
vita tranquilla, ha scelto questa vita anche tra Calitri e Ruvo del Monte. Solo
che qui le scelte, a volte, sono obbligate. Giuditta aveva tutta la vita davanti, si è detto. Ma a volte il presente può incidere di più su una scelta. In attesa della verità giudiziaria sulla 26enne, e quindi degli esami e dell'inchiesta, la ragazza deve comunque aver nascosto qualcosa ai suoi e alle sue amiche.
Giuditta a Perugia non usciva spesso, aspettava l’Umbria Jazz. Viveva in un collegio ma la passeggiata sul corso Vannucci non mancava. Qui in provincia di Avellino passava il suo tempo in casa, la domenica a messa. Per una passeggiata dovevi metterti in macchina e salire in paese, a Calitri. Non sappiamo cosa sia accaduto, ma questa è una storia di cose non dette. Di segreti nascosti nel buio di una campagna. E forse, per questo, ancora più insopportabili.
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Sono tanti i ragazzi che ritornano dopo gli studi negli atenei italiani. Non tutti riescono ad abituarsi. E non è una questione di uscire la sera o avere mille amici. E’ che questi luoghi stanno cambiando rapidamente negli ultimi anni. Quando torni puoi non ritrovare le tue certezze. Le persone in giro sono di meno, si esce sempre meno, le opportunità minori. Le singole comunità disgregate. Un’unica comunità, quella dell’Alta Irpinia, ben lontana dall’essere città.
E allora qui puoi perderti facilmente, al chiuso di una lampada nella tua cameretta, in una zona sperduta a sentire di notte il rumore del vento. Hai pochi appigli, poche ancore di salvezza se senti che qualcosa sta andando male. Puoi facilmente non scorgere la luce, puoi probabilmente non percepire la possibilità di un futuro felice. E probabilmente il dramma di Giuditta si è consumato in questo modo, chissà. Ed è il dramma di chiunque non abbia voce, non abbia occhi per vedere il bello. O di chi, probabilmente, ci vede e non riesce a muoversi.
