La manovra ci divide e il Carroccio... va in bici!

Gli eredi dei celtici non demordono. Anzi rilanciano, freschi delle acque del Po nelle ampolle, i padani, per intenderci  i leghisti, lanciano l’ennesima sfida con il Giro di Padania, la corsa in bici con cinque tappe, 25 squadre iscritte, 900 chilometri da percorrere, 180 ciclisti professionisti . Il Giro toccherà 170 comuni e attraverserà sei regioni,Piemonte, Liguria, Lombardia, Emilia, Trentino e Veneto e 170 comuni. Al vincitore andrà un Golem ( il simbolo della forza pura e della comunità) e chiaramente  la maglia verde, al secondo classificato una vanga e uno scudo, al terzo una piramide a forma di M ( dall’alfabeto runico, lo spirito puro del cavaliere). Il Giro della Padania, sarà trasmesso in diretta anche da Raisport e in un momento di grave difficoltà economiche e nel giorno della protesta ad una manovra che vede protagonisti assoluti i rappresentanti della Lega, ad iniziare dal duo Tremonti – Bossi, viene concesso  il nulla osta ad una manifestazione di sapore antico ( Padania, un nome che non compare in nessun atlante), consapevoli che si crea un pericoloso precedente. Il giro secessionista è un'idea di Bossi , realizzata da un suo Sottosegretario, e anticipa la sceneggiata del Dio Po toccandone alcuni siti fino a Laigueglia. Sembra di ritornare indietro di anni, quando lo Sport veniva utilizzato in una eterna campagna elettorale come propaganda  e cassa di risonanza e stupisce,  tranne qualche leggero borbottio,  il “silenzio” sull’evento nel centocinquantenario dell’Unità d’Italia. E’ uno scenario surreale e  la Padania, dopo le Miss e gli Uffici…di rappresentanza, trova a colpi di.. bulldozer l’ennesima certificazione… della canottiera come il nuovo abito – simbolo  di un Paese che vive nell’indifferenza e nella pesca delle trote.