Marino annuncia la nuova giunta: al via la seconda fase

Durante la conferenza stampa nella Sala della Protomoteca, nel primo pomeriggio di ieri, Ignazio Marino, primo cittadino di Roma, ha presentato la sua nuova giunta.
Una mattinata intensa, quella di ieri, al culmine della quale sono stati scelti i componenti del nuovo esecutivo: inizia così, dopo la scandalo “Mafia Capitale”, la seconda fase del mandato di Marino. Una fase che, però, sembra ancora incerta e ha una scadenza di sei mesi.
Il rimpasto si chiude con quattro new entry: Marco Causi, che sarà vicesindaco e al Bilancio; Stefano Esposito ai Trasporti; Marco Rossi Doria a Scuola e Periferie e Luigina Di Liegro al Turismo.
I primi tre servono a rimpiazzare i dimissionari Nieri, Impronta e Scozzese, mentre la Di Liegro dovrà sostituire Paolo Masini, uscito dal PD.
Tutte le pedine sono pronte (a soli due anni di distanza, Marino ne ha cambiate ben 9 su 12); ora bisogna solo passare ai fatti concreti.
Durante la presentazione del nuovo gruppo di lavoro, il primo cittadino di Roma, ha proposte una serie di iniziative da portare a termine entro fine anno, data l’incertezza della giunta: trasporti, viabilità, decoro, casa e rigenerazione urbana.
L’obiettivo della nuova squadra è rimediare al degrado della Capitale, in vista anche delle Olimpiadi 2024.
La tensione tra Marino e Renzi c’è ancora, ma questo non ha nulla a che vedere con il fatto che in giunta non sia rimasto nemmeno un renziano; il sindaco, infatti, sottolinea: «Li ho scelti tutti io gli assessori, non me li ha imposti il Pd». Intanto Marino invita il Premier a «giudicarci da oggi, sui fatti».
Fuori dal gruppo anche Sel, ma Vendola commenta: «Ogni volta che Marino andrà nella direzione del cambiamento avrà il sostegno determinato e determinante  di Sel, ma, in caso contrario, avremo le mani libere».
Nessun renziano, ma anche nessun romano, tanto che Giorgia Meloni di Fratelli d’Italia ha ironizzato: «Gli unici romani in Campidoglio sono la Lupa e Marc’Aurelio».