Report
Meridione: Renzi "Basta piangersi addosso"

Dopo l’allarmante rapporto dello Svimez, secondo cui «Il Sud è cresciuto meno della Grecia», si è aperto un fronte di polemiche particolarmente forti tra i vari esponenti politici.
Un argomento delicato, a proposito del quale Renzi ha voluto sottolineare: «Non è vero che il Mezzogiorno non è cresciuto; basta piangersi addosso»; frase che ha scatenato l’ira dei politici meridionali.
Per questo motivo il premier metterà in primo piano il tema Mezzogiorno nell’incontro della direzione nazionale del Pd, che si terrà oggi. Secondo Renzi rimane il problema che quello dello Svimez è un «quadro devastante», che non tiene conto invece di «tante storie di successo. Se continuiamo a dire che va tutto male facciamo il gioco di chi vuole impantanare il nostro Paese». Ritorna, così, ancora una volta, ossessivo come un mantra, la frase: «Basta piangere».
Il premier, infatti, in vista di scenari più ampi, ha pensato già ad una serie di interventi mirati che potrebbero incrementare lo sviluppo del Sud.
Ovviamente si dovrà mettere in atto una sinergia tra diversi elementi: ad esempio la spesa dei fondi strutturali 2007-2013 resta prioritaria, ma da sola, senza scelte strategiche, non potrà aiutare il Mezzogiorno a riprendersi.
Soprattutto si dovrà evitare che il dibattito si riduca di nuovo ad una sterile contrapposizione tra maggioranza e minoranza dem, ma andando oltre e guardando ai bisogni reali, cosa che è stata sottolineata più volte dal presidente della Campania, Vincenzo De Luca.
Qualche buona notizia, sembra arrivare, però, dal Cipe, che ha fatto sapere: oltre alle risorse stanziate per la banda ultra larga, che riguarderà anche il Sud, è stato annunciato il recupero di fondi di Sviluppo e Coesione non spesi da parte di altre regioni. Si tratta di risorse che vengono riutilizzate per poter far fronte ad esigenze di bilancio, ma anche per coprire buchi nella spesa e nella gestione dei servizi, come trasporti e welfare.
La Campania ha avuto quasi 600 milioni, la somma più ingente rispetto alle altre regioni.
Inoltre, lo stesso De Luca, nell’incontro della direzione nazionale del Pd che si terrà oggi, rilancerà cinque proposte: orientare gli investimenti dei gruppi industriali, come Fincantieri e Finmeccanica, verso il Sud; migliorare le infrastrutture: banda larga, sistemi idrici, trasporto su ferro, portualità e sistema aeroportuale.
La terza proposta: più fondi per la ricerca, gli atenei, le agenzie private e per le industrie. Poi al quarto punto si colloca l’innovazione nella gestione dei Fondi Europei.
Quinto punto, il più importante, creare un piano di sicurezza per il Sud.
