Questo sito web utilizza cookie tecnici per assicurare una migliore esperienza di navigazione; oltre ai cookie di natura tecnica sono utilizzati anche cookie di terze parti.Leggi Altro
Frigento - Una terribile storia di violenza su una minore, fissato l'incidente probatorio
mercoledì 2 settembre 2026 - Da Redazione
100
È un procedimento che rientra nel cosiddetto “codice rosso” quello pendente davanti al Tribunale di Avellino, nel quale una minore di FRIGENTO è indicata quale persona offesa per fatti qualificati, allo stato degli atti, ai sensi degli artt. 609-bis e 609-ter del Codice penale.
Il procedimento è seguito dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Avellino, con il Pubblico Ministero dott.ssa Chiara Guerriero, mentre il procedimento nella fase davanti al Giudice per le Indagini Preliminari è seguito dal dott. Giulio Argenio.
Secondo quanto emerge dagli atti dell’indagine e dalla contestazione provvisoria, un indagato frigentino di 59 anni è accusato di avere abusato delle condizioni di inferiorità psico-fisica e della particolare vulnerabilità della minore, descritta negli atti come persona con una invalidità caratterizzata da difficoltà cognitive di grado lieve (QI 62) e secondarie difficoltà dell’apprendimento, nonché di averla costretta, mediante le condotte violente contestate, a subire atti sessuali.
Nel medesimo procedimento risulta inoltre indagato un secondo uomo frigentino, di 74 anni, anch’egli per un’ipotesi di reato riconducibile all’art. 609-bis c.p., secondo la qualificazione provvisoria contenuta negli atti.
La vicenda assume particolare delicatezza proprio per la condizione di vulnerabilità attribuita alla persona offesa e per la natura dei reati contestati. L’autorità giudiziaria ha disposto l’incidente probatorio, nell’ambito del quale sono previsti accertamenti tecnici finalizzati anche alla valutazione della capacità della minore di rendere testimonianza.
In vista dell’incidente probatorio fissato per il 16 settembre 2026, la difesa, rappresentata dall’Avv. Gerardo Testa del Foro di Avellino, ha nominato quale Consulente Tecnico di Parte la dott.ssa Chiara Pugliese, psicologa iscritta all’Ordine degli Psicologi della Regione Campania.
La consulente assisterà alle operazioni peritali e potrà formulare osservazioni, richieste e deduzioni tecniche nell’interesse della persona offesa, secondo le facoltà previste dal codice di procedura penale.
La minore e la madre risultano ammesse al patrocinio a spese dello Stato. La difesa ha quindi inteso garantire anche il necessario supporto tecnico-specialistico in una fase processuale particolarmente delicata.
«In presenza di contestazioni che rientrano nell’ambito del cosiddetto “codice rosso” e che riguardano una persona minorenne indicata come particolarmente vulnerabile, riteniamo fondamentale che ogni accertamento venga svolto con il massimo rigore e con adeguate garanzie tecniche – dichiara l’Avv. Gerardo Testa –. La nomina della consulente di parte è finalizzata a garantire una qualificata partecipazione alle operazioni peritali e a tutelare, nel rispetto delle regole processuali, gli interessi della persona offesa».
«La priorità – prosegue il difensore – è evitare qualsiasi ulteriore esposizione della minore e assicurare che la valutazione giudiziaria si fondi su un accertamento serio, scientificamente rigoroso e rispettoso della sua particolare vulnerabilità».
L’incidente probatorio si terrà il 16 settembre 2026 presso una struttura protetta individuata dall’autorità giudiziaria (aula protetta del commando Prov.le dei Carabinieri di Avellino).
La difesa sottolinea che le contestazioni riportate nel presente comunicato costituiscono accuse formulate nell’ambito di un procedimento penale in corso e che gli indagati devono essere considerati non colpevoli sino a eventuale sentenza definitiva. Per ragioni di tutela della minore, non vengono divulgati elementi idonei a consentirne l’identificazione.