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Imprenditore sottoposto a misura cautelare e all'applicazione del braccialetto elettronico per minacce e molestie
lunedì 22 giugno 2026 - Da Redazione
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Nei giorni scorsi, i militari della Stazione Carabinieri di Montesarchio hanno dato esecuzione a un’ordinanza di applicazione della misura cautelare del divieto di avvicinamento alla persona offesa. Il provvedimento, che impone il mantenimento di una distanza minima di 1.000 metri con l’applicazione del braccialetto elettronico secondo le modalità di controllo previste dal codice di rito, è stato emesso dal G.I.P. del Tribunale di Benevento su richiesta di questa Procura della Repubblica.( Foto di repertorio)
Il destinatario della misura è un imprenditore italiano, residente nel comune caudino, gravemente indiziato del reato di maltrattamenti nei confronti della ex compagna non convivente. Le indagini hanno permesso di accertare come l’uomo, non accettando la fine della relazione affettiva, abbia posto in essere reiterate condotte di minaccia e molestia. Tali comportamenti hanno cagionato alla vittima un perdurante e grave stato di ansia e paura, ingenerando un fondato timore per la propria incolumità e per quella delle sue figlie minori, al punto da costringerla ad alterare radicalmente le proprie abitudini di vita e a limitare la libertà di movimento per il timore di aggressioni.
L'indagato si è reso protagonista per giorni di pedinamenti e minacce, arrivando persino a installare, all'insaputa della donna, un dispositivo di localizzazione GPS sull'autovettura di quest'ultima per monitorarne gli spostamenti.
Nei primi giorni di maggio, di fronte al perdurare delle condotte persecutorie, la persona offesa ha integrato la denuncia presso i militari dell’Arma. I Carabinieri, attraverso l’escussione di persone informate sui fatti e l’attenta analisi delle immagini del sistema di videosorveglianza comunale, sono riusciti a fare piena luce sulla vicenda, raccogliendo gli elementi che hanno condotto all'adozione del provvedimento.
La misura cautelare si è resa necessaria per il concreto pericolo di reiterazione delle condotte delittuose, idonee a porre in grave e attuale rischio la vita e l’integrità fisica della donna. L'intervento si colloca nella cornice di massima attenzione e tempestività d'azione prevista anche dalle recenti modifiche normative in materia di "Codice Rosso", volte a rafforzare la tutela delle vittime di violenza.
Il provvedimento eseguito è una misura pre-cautelare disposta in sede di indagini preliminari, avverso cui sono ammessi mezzi di impugnazione; i destinatari della stessa sono da considerarsi persone sottoposte alle indagini e, quindi, presunte innocenti fino a sentenza definitiva.