Inquinamento ambientale e abusivismo edilizio, denunciate tre persone tra Avellino e l'Alta Irpinia

L’attività congiunta posta in essere tra il Comando Provinciale dei Carabinieri di Avellino e la specialità dei Carabinieri Forestale del Gruppo di Avellino, attraverso controlli afferenti il settore dell’inquinamento ambientale ed il settore di contrasto al fenomeno dell’abusivismo edilizio, consentiva di deferire in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Avellino, tre persone. Nello specifico, i militari accertavano che il titolare di un opificio, un 56 enne del capoluogo, scaricava direttamente sul nudo terreno, privo di pavimentazione, le acque reflue di prima pioggia in assenza di autorizzazione, dove erano depositati circa 30 autoveicoli fuori uso. In Alta Irpinia, i Carabinieri riscontravano che un artigiano 53 enne, esercitava un’attività di lavorazione del ferro in assenza della prevista autorizzazione alle emissioni in atmosfera per gli effluenti prodotti dal ciclo di lavorazione. Inoltre, venivano rinvenuti all’interno dei locali, attrezzature non idonee alla normativa di settore ed alla sicurezza sui luoghi di lavoro. Nel mandamento baianese, i Carabinieri Forestale, in sinergia con la linea territoriale, deferivano in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria competente, un 56 enne, il quale, con l’ausilio di un mezzo meccanico, aveva proceduto alla realizzazione di uno scavo di circa 500 metri quadrati, al fine di costruire, in assenza di qualsiasi autorizzazione, una piscina ad uso privato in area sottoposta a vincolo idrogeologico. I militari procedevano a porre sotto sequestro l’intera opera abusiva.
