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Montefusco - Truffa ai danni di due persone, denunciati una 30enne e un 25enne

 Prossimità e vicinanza al cittadino sono caratteristiche che da sempre contraddistinguono l’operato dell’Arma dei Carabinieri, che nel tempo ha saputo adeguare le proprie capacità investigative alle nuove sfide, in particolare a quelle connesse al mondo cyber. Alle costanti campagne di informazione e prevenzione portate avanti dall’Arma Irpina si affiancano, infatti, indagini sempre più specializzate e qualificate, finalizzate a tutelare cittadini spesso inconsapevolmente vittime di truffe on line, attuate con modalità tanto astute quanto insidiose. In tale contesto operativo, i Carabinieri della Stazione di Montefusco , a seguito delle querele presentate e dopo pochi giorni di mirate indagini, sono riusciti ad identificare e deferire in stato di libertà due soggetti ritenuti responsabili di distinte truffe perpetrate mediante l’utilizzo del web, che hanno consentito agli autori di sottrarre alle vittime svariate migliaia di euro. Entrambi gli episodi hanno coinvolto due persone di Santa Paolina . Nel primo caso, un uomo, attratto da un’annunciata vendita di ricambi per auto pubblicata su un sito specializzato, è stato indotto ad effettuare un bonifico bancario di oltre 2mila euro. I successivi accertamenti hanno consentito di risalire ad un conto corrente nella disponibilità di una 30enne, residente nell’hinterland napoletano. L’inserzione si è poi rivelata del tutto fittizia e l’acquirente non ha mai ricevuto il materiale che credeva di aver acquistato. Il secondo episodio ha visto come autore un 25enne siciliano, anch’egli già noto alle Forze dell’Ordine, che, attraverso artifizi e raggiri, si è accreditato come operatore di servizi assicurativi on line, inducendo la vittima a ritenere di poter stipulare una polizza tramite una piattaforma digitale. Con tale artificio ha convinto il querelante ad effettuare un bonifico di 800 euro per l’acquisto di una polizza in realtà inesistente. Gli accorgimenti adottati dai truffatori non sono stati sufficienti a garantirne l’anonimato. Le mirate attività investigative condotte dai Carabinieri hanno infatti consentito l’identificazione dei responsabili che, deferiti in stato di libertà alla competente Autorità giudiziaria, dovranno rispondere del reato di truffa aggravata.