Volevano compiere una strage: gli inquirenti hanno scoperto che il gruppo stava progettando un'agguato contro i nemici del clan Cava e si ritiene che il piano prevedesse l'uso di un cecchino: ipotesi avvalorata dal ritrovamento nelle campagne di Quindici di fori all'altezza del cuore su un manichino di donna. Colpi sparati da un fucile di precisione.Nel corso delle indagini gli inquirenti hanno scoperto che il gruppo criminale stava progettando un nuovo agguato, contro i rivali del clan Cava, e che forse il piano prevedeva l'uso di un cecchino: nei giorni scorsi i militari del reparto speciale dei Cacciatori del Gargano avevano trovato nelle campagne di Quindici un manichino di donna con due fori all'altezza del cuore, provocati da un fucile di precisione. Da evidenziare che nella giornata di ieri, i carabinieri del Nucleo investigativo di Castello di Cisterna hanno dato esecuzione a un decreto di sequestro patrimoniale tra Nola e Casamarciano, Roma, Ancona, Centola, Milano, Torino, Siena e Trieste per circa 6,2 milioni di euro a persone legate al clan Cava. Provvedimento emesso  dal Tribunale di Avellino  su proposta della Dda della Procura di Napoli. due i destinatari, Francesco Mari di 72 anni, ritenuto vicino al clan e ritenuto un prestanome, e la moglie, di 71 anni Bruna De Luca.