Le sculture dei due apostoli Filippo e Giacomo realizzati dall’artista Maria Rachele Branca collocate nella cripta della Basilica a Roma

 

Le due sculture commissionate da padre Agnello Stoia per la Basilica dei Santi Apostoli a Roma conterranno le reliquie dei due Santi apostoli.

 

“Per me è stato emozionante ed allo stesso tempo gratificante realizzare queste due sculture”. Esordisce così l’artista bagnolese Maria Rachele Branca autrice delle due opere.

Le due preziose sculture sono state presentate al pubblico con un evento religioso lo scorso 3 maggio. Successivamente sono state collocate nella cripta della Basilica visibili ai fedeli.


La lunga amicizia e la stima reciproca che lega frate Agnello Stoia e Maria Rachele Branca, già dai tempi in cui il francescano era frate guardiano del convento di San Francesco a Folloni a Montella, ha certamente contribuito alla commissione delle opere.

“Riuscire ad essere presente, attraverso le mie sculture, in una Basilica che ospita al suo interno opere del Canova e la tomba di Michelangelo, è per me un’emozione indescrivibile -continua l’artista bagnolese-  durante il periodo di progettazione e realizzazione, in me si sono alternati sentimenti di gioia e incredulità al solo pensiero di realizzare qualcosa che potesse custodire delle reliquie tanto preziose quanto antiche”.


Le due opere, realizzate con il suo inconfondibile stile, fatto di lineamenti morbidi e colori caldi, raffigurano gli apostoli Filippo e Giacomo, il primo originario di Betsaida, in Galilea, il secondo con una biografia ancora incerta, si misero alla seguito di Gesù e per la loro fede in Cristo furono martirizzati.

Dal 560 circa, epoca di Papa Pelagio I, i resti dei due apostoli sono conservati nella basilica romana che, dagli anni ’60 del Quattrocento, è retta dai Frati minori, a cui appartiene anche Padre Agnello Stoia. Le spoglie dei due apostoli furono ritrovate nel 1875.

 Il lavoro di preparazione della scultrice iniziato nel 2019 con la creazione di due bozzetti è proseguito in questi anni con la realizzazione, prima dei due reliquiari destinati alla Basilica di Salta in Argentina che contengono parte del piede di San Filippo e del femore di San Giacomo e poi con l’esecuzione delle stesse due opere questa volta però in terracotta patinata con fili d’oro e argento  destinate alla Basilica di Roma.

                                                                                    di Giulio Tammaro