Aumentano le richieste di passaporto negli uffici postali della provincia. Le richieste maggiori a Grottaminarda

Sono 115 gli uffici postali della provincia di Avellino abilitati al servizio di richiesta e rinnovo del passaporto. Grazie alla convenzione firmata tra Poste Italiane, Ministero dell’Interno e Ministero delle Imprese e del Made in Italy, 346 tra residenti e domiciliati nella provincia irpina hanno potuto prenotare un appuntamento e presentare allo sportello postale la documentazione per chiedere il rilascio o il rinnovo del documento di viaggio con una procedura semplice e rapida.
L’ufficio di Grottaminarda detiene il primato nella provincia con 40 richieste di rinnovo o prima emissione di passaporto accettate nella sede di piazza Municipio dove, oltre ad una riduzione drastica dei tempi di attesa per l’inoltro della richiesta, i cittadini hanno potuto scegliere la consegna a domicilio del documento: «Grottaminarda, dista 45 km dalla questura di Avellino - dice il direttore dell’ufficio postale Antonio Panarella - e ci vuole quasi un’ora per raggiungerla. L’opportunità di inoltrare qui in ufficio la richiesta e poter ricevere il documento direttamente a domicilio – spiega Panarella - è stata molto apprezzata dagli abitanti del nostro paese, specialmente dai più fragili e da quanti hanno difficoltà di movimento o esigenze che rendono complicati e onerosi gli spostamenti. Il gran numero di domande accettate - continua il responsabile della sede delle Poste di via Valle - dipende anche dalla vicinanza dell’ufficio all’uscita dell’autostrada e dall’orario di apertura, che si estende fino alle ore 19, che portano tanti cittadini a rivolgersi al nostro ufficio al termine della giornata di lavoro, di rientro verso casa».
Il comune di Grottaminarda si trova all’imbocco della valle dell’Ufita, più vicina a Benevento che ad Avellino: «La popolazione locale soffre la distanza dal capoluogo di provincia - continua il direttore -: l’attivazione del servizio passaporti, dei servizi Inps e dell’anagrafe all’interno dell’ufficio postale locale ha fatto sentire i cittadini più vicini alle istituzioni e alle amministrazioni centrali». Il servizio è disponibile nelle sedi coinvolte nel progetto Polis, che porta nei comuni con meno di 15.000 abitanti i servizi della pubblica amministrazione, riducendo il divario digitale e promuovendo la coesione economica, sociale e territoriale del Paese e di ridurre il divario digitale tra piccoli centri e grandi città. L’iniziativa, che mette a disposizione dei cittadini veri e propri sportelli unici di prossimità, sostiene il rilancio delle comunità periferiche portando “a domicilio” i servizi della pubblica amministrazione, tra i quali, appunto la richiesta e il rinnovo del passaporto. In questo modo, Polis si propone di migliorare la qualità della vita delle persone, sgravando al tempo stesso le amministrazioni da onerosi carichi di lavoro e l’ambiente dalle emissioni di Co2 effetto degli spostamenti dai piccoli ai grandi centri.
Le richieste alla questura di Avellino provengono da ogni angolo della provincia: da Greci a Monteverde, da Senerchia a Rotondi, da Casalbore ad Aquilonia. «I risultati raggiunti in termini di richieste ci gratificano molto: si tratta di un’ulteriore dimostrazione dell’attenzione e della vicinanza di Poste Italiane alle persone – dichiara la direttrice della filiale di Avellino, Maria Teresa Vicario -. Da sempre siamo un punto di riferimento per la popolazione locale, e adesso, grazie ai servizi garantiti dal progetto Polis, che offrono ai cittadini risposte concrete alle esigenze quotidiane, questo rapporto si consolida ulteriormente. Per chi vive a molti chilometri da Avellino – continua il dirigente - la possibilità di chiedere o rinnovare il passaporto a pochi passi da casa, con un risparmio di tempo, energie e soldi è un vantaggio enorme».
Il servizio di richiesta e rinnovo del passaporto, attivo in 6.932 uffici postali interessati dal progetto Polis e in 431 sedi nelle più grandi città italiane, ha intercettato un bisogno concreto dei cittadini: nel mese di ottobre sono state superate in Italia le 300.000 pratiche gestite. La consegna a domicilio del documento è stata scelta dall’81% dei residenti nei piccoli centri.
