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Avellino - Area Vasta, accolta famiglia afgana. Ampliato il Sai ai rifugiati ucraini

 

Questa mattina a Palazzo di Città, il sindaco di Avellino, Gianluca Festa, affiancato dall’assessora alle Politiche Abitative, Marianna Mazza, dal vicesindaco di Atripalda, Domenico Landi, e dall’assessora atripaldese Fabiola Scioscia, ha firmato il patto e il regolamento di accoglienza per ospitare nell’ambito del SAI di Petruro Irpino una famiglia afgana. Si tratta di un’iniziativa promossa dall’area vasta, di cui il Comune di Avellino è capofila, grazie alla quale il nucleo familiare potrà alloggiare in un appartamento sito nel Comune di Atripalda.

“Siamo fieri di poter dare una mano a chi è in difficoltà e fugge da situazioni davvero drammatiche -afferma Festa-. Insieme ai sindaci dei Comuni dell’area vasta stiamo facendo il possibile per consentire a queste persone non solo di vivere in maniera dignitosa, ma anche di integrarsi ed immaginare un futuro all’interno delle nostre comunità”.

Sulla stessa scia l’assessora Mazza che aggiunge: “Come amministrazione siamo sempre stati vicini a chi ha più bisogno. Stiamo facendo il possibile per accogliere al meglio queste famiglie e sono certa che farà lo stesso la popolazione. A tal proposito, voglio lanciare un appello affinché i cittadini che ne hanno la possibilità mettano a disposizione appartamenti sfitti per i quali, sia chiaro, saranno adeguatamente retribuiti con fondi ministeriali”.

Intanto, è stato approvato dal Ministero dell’Interno il progetto di estensione del SAI destinato a 72 unità provenienti dall’Ucraina. Saranno 40 quelli ospitati nel capoluogo, mentre 8 andranno ad Atripalda, 8 ad Aiello del Sabato e 16 nel Comune di Montoro. Il finanziamento è relativo a due anni di attività per cui sarà stanziata una somma complessiva di oltre 2milioni e 200mila euro.

La richiesta rivolta ai cittadini è quella di mettere a disposizione

Il SAI è un’iniziativa nazionale che ha come obiettivo l’accoglienza, la tutela, e l’integrazione dei richiedenti asilo, dei rifugiati e dei titolari di protezione sussidiaria o umanitaria. Gestito dall’Anci, si avvale del Fondo nazionale per le politiche e i servizi dell’asilo messo a disposizione dal Ministero dell’Interno.

L’obiettivo principale è la presa in carico della singola persona accolta all’interno del suo nucleo familiare, in funzione dell’attivazione di un percorso individualizzato di (ri)conquista della propria autonomia, per un’effettiva partecipazione al territorio italiano, in termini di integrazione lavorativa e abitativa, di accesso ai servizi del territorio, di socializzazione, di inserimento scolastico dei minori.