Questo sito web utilizza cookie tecnici per assicurare una migliore esperienza di navigazione; oltre ai cookie di natura tecnica sono utilizzati anche cookie di terze parti.Leggi Altro
Biogem coordina il progetto europeo Momentum: a Bergamo il primo incontro dei 13 partner internazionali
venerdì 19 giugno 2026 - Da Redazione
183
Biogem sarà protagonista il 22 e 23 giugno a Bergamo nel primo incontro operativo del progetto europeo MOMENTUM, ospitato presso l'Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri. Alla riunione parteciperà una numerosa delegazione dell'Istituto guidata dal presidente Ortensio Zecchino e dal direttore scientifico Giovambattista Capasso.
Finanziato dalla Commissione Europea nell'ambito del programma Horizon Europe (bando HORIZON-HLTH-2025-01-DISEASE-07), MOMENTUM punta a comprendere meglio le cause del deterioramento cognitivo lieve (per esempio, disturbi della memoria e della capacità di concentrazione) che possono manifestarsi nelle persone affette da malattia renale cronica. Un'attenzione particolare sarà dedicata al ruolo delle cosiddette tossine uremiche, sostanze che si accumulano nell'organismo quando i reni non riescono più a svolgere correttamente la loro funzione.
L'obiettivo è individuare strumenti sempre più efficaci per riconoscere precocemente i segnali di deterioramento cognitivo e favorire interventi tempestivi, con benefici concreti per i pazienti, per gli operatori sanitari e per l'intero sistema di cura.
Biogem svolge un ruolo centrale nel progetto, coordinando l'attività dei 13 partner provenienti da diversi Paesi europei. L'Istituto irpino sarà inoltre direttamente coinvolto nelle attività di ricerca, sia in ambito sperimentale sia nello studio clinico che coinvolgerà persone affette da malattia renale cronica.
L'incontro di Bergamo rappresenta il punto di partenza di una collaborazione che si svilupperà nei prossimi quattro anni. Ricercatori, medici e specialisti lavoreranno insieme per chiarire in che modo le tossine uremiche possano contribuire al declino delle funzioni cognitive e per individuare nuovi indicatori biologici utili alla diagnosi precoce.
Per raggiungere questi obiettivi, il progetto adotterà un approccio integrato che metterà in relazione le osservazioni raccolte sui pazienti con studi sperimentali condotti in laboratorio, in particolare su modelli di topo e zebrafish. Questo consentirà di comprendere meglio i meccanismi biologici alla base della malattia e di trasformare più rapidamente i risultati della ricerca in possibili applicazioni cliniche. Le conoscenze generate dal progetto potranno contribuire a migliorare la qualità della vita dei pazienti e a contrastare l'evoluzione delle forme iniziali di deficit cognitivo verso condizioni più gravi, come la demenza.
Il kick-off meeting di Bergamo sarà il primo momento di confronto tra tutti i partner del consorzio e servirà a definire il programma di lavoro, le attività condivise e le modalità di coordinamento che guideranno il progetto per l'intera durata dell'iniziativa.