Ex Isochimica, Aurigemma: "Sul futuro dell’area decida anche Borgo Ferrovia

L'annuncio della nuova amministrazione comunale sulla prossima conclusione della bonifica dell'ex Isochimica rappresenta una notizia importante per Avellino e per il quartiere di Borgo Ferrovia. Un passaggio atteso da anni, che arriva dopo decenni di battaglie civili, denunce e richieste di verità su una delle vicende più dolorose della storia recente della città. “Accogliamo positivamente questa notizia – afferma Giuseppe Aurigemma, riferimento dell'associazione Nui Rà Ferrovia – ma riteniamo che proprio questo sia il momento giusto per aprire una discussione seria e partecipata sul futuro dell'area”. Aurigemma richiama l'attenzione sulla necessità di coinvolgere cittadini, residenti e associazioni nelle scelte che riguarderanno il sito, una volta completata la bonifica. “Da tempo chiediamo l'organizzazione di assemblee pubbliche e momenti di confronto. Borgo Ferrovia ha pagato un prezzo altissimo per quella vicenda e non può essere spettatore delle decisioni che verranno assunte. È necessario ascoltare il quartiere, raccogliere proposte e costruire insieme una visione condivisa per il futuro”. L'ex Isochimica rappresenta ancora oggi una ferita aperta per il territorio.
Una
storia che ha lasciato segni profondi nella memoria collettiva e che impone
particolare attenzione nelle scelte che verranno compiute nei prossimi mesi.
“Tra il Comune di Avellino e il Consorzio Asi - sottolinea Aurigemma - esiste un
contenzioso che dovrà essere affrontato e risolto. Solo dopo sarà possibile ragionare
concretamente sulle prospettive dell’area. Ma è fondamentale che questo percorso
avvenga nella massima trasparenza e, quindi, con il coinvolgimento della comunità”.
Proprio il timore che il sito potesse ospitare nuove attività industriali
potenzialmente impattanti, ha spinto negli anni l’associazione “Nui ra’ Ferrovia” e i
residenti a mantenere alta l'attenzione sul destino dell'area.
“Non siamo interessati a polemiche preventive – conclude Aurigemma – ma
chiediamo garanzie e partecipazione. Dopo tanti anni di attesa, Borgo Ferrovia
merita di essere protagonista delle scelte che riguardano il proprio territorio. La
bonifica deve rappresentare l'inizio di una nuova fase fondata sul dialogo, sulla
condivisione e sul rispetto della volontà dei cittadini”.