Lioni - Il caso depuratore di Contrada Fiorentine:esperti a confronto sui rischi dell'inquinamento sulla salute


Si è tenuto  a Lioni presso il Cinema Nuovo  organizzato dal  Comitato "Fateci Respirare" il convegno tecnico -scientifico sul tema : " IRPINIA, da ambiente di vita ad Ambiente di rischio".  Argomento riguardante gli effetti e le denunce con il conseguente sequestro effettuato dalla Procura della Repubblica di Avellino  del depuratore di Nusco - Lioni e  con le richieste ancora inevase sui miasmi, l'aria irrespirabile e le aumentate tensioni   per la qualità dell'aria in cui attualmente vivono gli abitanti. All'evento, moderato dall'attrice Valeria Vaiano hanno partecipato , il prof. Antonio Marfella oncologo e tossicologo di chiara fama, il vice presidente di Medicina Democratica dr. Paolo Fierro, il dr.Franco Mazza da sempre impegnato nelle tematiche ambientali ad iniziare dalla battaglia contro l'aria malsana nell'hinterland avellinese, il dr. Luigi Montano uroandrologo, lo scienziato in collegamento prof.Antonio Giordano vice presidente della VI sezione del consiglio superiore della sanità , il prof. Carlo Iannello ,  Padre Maurizio Patriciello . La vicenda del depuratore Nusco -Lioni come è noto, riguarda anche la presenza di metalli pesanti sul terreno che, in attesa di risultati dei monitoraggi effettuati, mettono a rischio l'ecosistema e le falde acquifere. Tutti gli interventi hanno evidenziato il rischio dell'aumento dei tumori, che, specie attraverso lo sversamento dei rifiuti in Campania che si sono spostati dall'hinterland napoletano e casertano negli impianti di smaltimento in Irpinia,  Sannio e nel Foggiano dove possono essere smaltiti i fanghi della depurazione. Rifiuti speciali, spesso in libera circolazione e obbligatoriamente da smaltire illegalmente spesso in regime di evasione fiscale. Rifiuti che fanno aumentare le malattie per cause ambientali. Argomenti ben moderati dalla Vaiano che hanno evidenziato, a dire del dott.Montano, delle anomalie riscontrate  a carico dell'apparato riproduttivo nei giovani in particolare. Le cause? Innanzitutto l'inquinamento ambientale.  Difatti,  è stato riscontrato attraverso uno studio che ha preso in esame uomini dai 18 ai 22 anni che seguivano stili di vita sani e perfettamente in salute reclutati tra la Terra dei Fuochi, nel Bresciano, la Valle del Sacco, Modena, Vicenza e Taranto, come nei loro  liquidi seminale è stata rilevata la presenza di diversi contaminanti: metalli pesanti, policlorobifenili, PFAS e composti volatile organici, tutti noti per essere inquinanti ambientali con effetti altamente nocivi per la salute umana.  Franco Mazza, medico del lavoro e Presidente di Isde-Medici per l’Ambiente Avellino e presidente dell’associazione Salviamo la Valle del Sabato, ha evidenziato come nell'hinterland di Avellino, diverse matrici concorrono a un unico risultato: la popolazione è esposta a composti cancerogeni ed ha un elevato rischio di ammalarsi.  Il caso più eclatante riguarda l’Isochimica nella zona di Pianodardine, lo stabilimento che tra il 1982 e il 1989 rimuoveva l’amianto dai vagoni di Ferrovie dello Stato. Gli operai lavoravano a mani nude, senza dispositivi di protezione. Raccontarono di aver seppellito gli scarti nelle aree circostanti. Sono decedute 33 persone e la   bonifica non è ancora completata. Il Comitato Civico "Fateci respirare" con l'interessante e competente parterre ha posto delle domande su una presunta correlazione tra l'inquinamento ambientale e i rischi per la salute determinate dal malfunzionamento del depuratore di Contrada Fiorentine. Per ora gli indizi sono molto forti come evidenziato in altre zone ed aree più esposte, ad iniziare dalla Bassa Irpinia, la Valle del Sabato e la zona di Solofra -Montoro. L'incontro di questa mattina è propedeutico alla prossima  richiesta di una proposta di  risanamento con bonifica dell'area interessata e  di una indagine epidemiologica sul rischio cui la popolazione è esposta. ( A.P.)