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Secondo consiglio comunale a Montefredane, con contestazioni sul rendiconto 2025 – riapprovato dopo l’errore sul 2024 – e la rottura politica che segna la crisi dell’amministrazione di Ciro Aquino. L’opposizione ha attaccato la procedura, parlando di atto nullo e annunciando iniziative.
Montefredane, tensione nel consiglio comunale.Si dimette il vice sindaco Troncone,l'opposizione:"Maggioranza finita"

Secondo consiglio comunale a Montefredane, con contestazioni sul rendiconto 2025 – riapprovato dopo l’errore sul 2024 – e la rottura politica che segna la crisi dell’amministrazione di Ciro Aquino. L’opposizione ha attaccato la procedura, parlando di atto nullo e annunciando iniziative.
È quanto rivendicano i consiglieri comunali di opposizione: Valentino Tropeano, Antonio D’Ambrosio, Romualdo Meola, Pellegrino Mazzarotti, Antonio Mauriello.
Questo il comunicato della minoranza:
"Il sindaco Ciro Aquino dopo aver approvato nel consiglio comunale del 22/04/2026 erroneamente il rendiconto del 2024 al posto del 2025, caso unico che non ha nessun precedente, è stato costretto a rifare il Consiglio Comunale.
I gruppi consiliari di opposizione hanno dato battaglia sulla procedura seguita dal sindaco, nonché presidente del consiglio comunale, infatti, i consiliari Meola, D’Ambrosio, Mauriello, Mazzarotti e Tropeano hanno diffidato e messo a verbale di non procedere alla approvazione dell’ordine del giorno, in quanto il nuovo deliberato sarebbe NULLO per i motivi di cui di seguito riportati:
- Ai fini del regolare funzionamento del Consiglio Comunale, sarebbe stato necessario inserire come primo punto all’ordine del giorno “Annullamento della Delibera di Consiglio Comunale n° 3 del 22.04.2026”;
- il secondo punto all’ordine del giorno, invece, avrebbe dovuto prevedere “approvazione del rendiconto della gestione esercizio finanziario 2025”, non la rettifica.
L’amministrazione comunale di Montefredane con l’approvazione dell’ordine del giorno ha esposto a gravi rischi la gestione finanziaria del comune, oltre ad esporre i consiglieri che hanno votato a favore a responsabilità personali e dirette nei confronti della Corte dei Conti.
Per i motivi sopra descritti, i consiglieri comunali di opposizione hanno espresso voto contrario all’approvazione del rendiconto, riservandosi di agire in qualsiasi sede affinché vengano rispettati i principi democratici e di legittimità degli atti amministrativi posti in essere.
Hanno chiesto le DIMISSIONI del Sindaco/Presidente del Consiglio perché l’approssimazione e le modalità con cui ha proceduto alla conduzione dei Consigli Comunali, che di fatto hanno ridicolizzato il Comune di Montefredane e l’intera Comunità dell’intera provincia e non solo.
A seguire, il V. sindaco Andrea Troncone ha rassegnato le dimissioni da dall’incarico di assessore; le dimissioni sono state motivate sostenendo la incapacità amministrativa del sindaco che oramai si regge su una maggioranza inesitinte, di fatto tirando a campare, e chiedendo egli stesso le dimissioni del sindaco per il bene dei cittadini.
Oramai, dicono i consiglieri di opposizione, non esiste più una maggioranza, Ciro Aquino si regge solo sulla sua cocciutaggine e dei pochi consiglieri rimasti."
