Raccolta differenziata in Campania al 59,07%:svetta Benevento, nei capoluoghi Avellino seconda città

L'Osservatorio Regionale sulla Gestione dei Rifiuti ha certificato i dati della raccolta differenziata in Campania per l’anno 2025. Si avvicina il traguardo del 60 per cento, con una crescita netta di un punto percentuale rispetto all’anno precedente. Nel 2025 è stato differenziato il 59,07% dei rifiuti prodotti, contro il 58,05% nel corso dell’anno 2024. Esaminando le tabelle, migliorano tutti i parametri di valutazione. La produzione dei rifiuti urbani è calata a 2.602.002.529 chilogrammi, pari a 467 kg. pro capite (2 in meno rispetto al 2024), mentre sono aumentate le frazioni conferite nelle filiere di recupero e riciclo, con il tasso di riciclaggio che ora si attesta al 44,59% (+0,71%). Il compostaggio è salito nel 2025 a 8.210.203 chilogrammi, 888.552 kg. in più.
IL DATO SUI TERRITORI. Tra le province, si segnala continua e costante la risalita di Napoli e dei suoi tre ambiti ottimali. Sale globalmente al 54,62% (+1,4%), grazie al recupero della città metropolitana, avviata verso traguardi ambiziosi che ora inizia ad intravedere. Anche quest’anno svetta in Campania Benevento con il 73,33% (+0,22), mentre nelle Aree Interne si segnala la performance incolore di Avellino, che resta sostanzialmente ferma soprattutto nell’ambito ottimale (e lontana dalla soglia europea), con un 62,39% (+0,18%) come ATO (e 62,54% come territorio provinciale), a conferma della paralisi negli investimenti programmati da parte dell’autorità locale, nonostante le risorse necessarie siano state rese puntualmente disponibili dal Governo regionale. In Campania si confermano le già eccellenti province di Salerno con il 68,03% (+0,13) e Caserta al 60,06% (+0,9).
LE CITTÀ CAPOLUOGO. Dando uno sguardo ai capoluoghi di provincia, la città migliore è Salerno con il suo 74,46% (+0,30%), davanti ad Avellino con il 63,93 (+0,71%), che precede Benevento con il 62,54% in sostanziale continuità con l’anno precedente. Seguono Caserta, che raggiunge il 64,63% (+2,63%), quindi Napoli, che chiude al 46,61%, con un significativo balzo in avanti (+2,23%) nel suo percorso di rilancio.
CONCLUSIONI. «I dati della raccolta differenziata in Campania offrono importanti prospettive
di crescita ulteriore e lasciano intravedere la possibilità concreta di raggiungere nei prossimi
anni la soglia europea del 65%», afferma il Presidente dell’ORGR, sen. Enzo De Luca, commentando i dati riferiti al 2025. «Il Governo regionale con il Presidente Roberto Fico e l’Assessore
Claudia Pecoraro stanno operando in questo senso, partendo dalla buona performance dell’intera Campania, dove va colto il miglioramento costante anche nell’area metropolitana di Napoli», sottolinea De Luca, che avverte: «La vera sfida ora sono i servizi e le infrastrutture», sottolineando il ritardo degli Eda. «Nonostante la disponibilità delle risorse finanziarie, l’agibilità
normativa e i supporto tecnico amministrativo assicurato dalla struttura regionale, gli enti locali sono in ritardo su filiera impiantistica e affidamento delle gestioni pluriennali locali, il
doppio terreno dove la Campania ha tutte le carte in regola per affermarsi in Italia come un
esempio di efficienza».
