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Riunito in Prefettura il Consiglio Territoriale per l’Immigrazione
giovedì 5 novembre 2026 - Da Redazione
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Si è riunito stamane in Prefettura il Consiglio Territoriale per l’Immigrazione con la partecipazione dei rappresentanti delle istituzioni statali, degli enti locali, delle organizzazioni sindacali, del mondo economico e del Terzo Settore, nonché dell’Agenzia dell’Unione europea per l’asilo (EUAA) e dell’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM).
L’incontro ha rappresentato un’occasione di confronto sulle principali questioni connesse alla gestione dei flussi migratori e, in particolare, sulla necessità di consolidare un sistema territoriale di collaborazione tra i diversi soggetti istituzionali e sociali, capace di coniugare il rispetto delle regole, l’efficienza delle procedure e la tutela delle persone in condizioni di maggiore fragilità.
In particolare, tra i vari argomenti trattati, vi è stata la promozione del Referral Tool dell’Agenzia dell’Unione europea per l’asilo (EUAA), piattaforma digitale destinata a censire e rendere facilmente accessibili le informazioni sui servizi presenti sul territorio a favore delle persone richiedenti asilo e, più in generale, dei cittadini stranieri portatori di specifiche vulnerabilità.
Al riguardo, il referente EUAA ha illustrato le potenzialità dello strumento, che attraverso un sistema di ricerca e una mappa interattiva consentirà agli operatori di individuare con maggiore rapidità i servizi cui indirizzare le persone bisognose di assistenza: dalle strutture sanitarie ai servizi di salute mentale, dalla neuropsichiatria infantile ai percorsi di sostegno per le vittime di tratta e sfruttamento.
La Prefettura, quale punto di raccordo territoriale, promuoverà il coinvolgimento degli enti e dei soggetti che erogano tali servizi, affinché la mappatura possa restituire un quadro quanto più completo e aggiornato delle risorse disponibili in Irpinia.
È stato altresì approfondito il tema dei rimpatri volontari assistiti (RVA), misura che consente ai cittadini stranieri che intendano concludere la propria esperienza migratoria in Italia di rientrare volontariamente nel Paese di origine, beneficiando di un percorso individualizzato di assistenza e reintegrazione. Grazie al progetto RI.VOLARE IN RE.TE., finanziato nell'ambito del Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione 2021-2027 e realizzato in collaborazione con l’OIM, sono previsti servizi di accompagnamento nella fase precedente alla partenza e specifici contributi destinati a sostenere il reinserimento nel Paese di provenienza, anche attraverso percorsi di formazione professionale, inserimento lavorativo o avvio di attività imprenditoriali.
Sul punto, le referenti regionali dell’OIM hanno illustrato le opportunità offerte dal programma, soffermandosi sull’importanza di una rete territoriale in grado di intercettare tempestivamente le persone interessate e di fornire loro un’adeguata informazione.
La riunione ha inoltre consentito di fare il punto sull’attuazione del nuovo Patto europeo sulla migrazione e l’asilo, con particolare riferimento alle procedure di screening e al protocollo operativo sottoscritto lo scorso 10 settembre tra Prefettura, Questura e ASL di Avellino, finalizzato ad assicurare il coordinamento degli interventi di identificazione e di prima valutazione sanitaria dei cittadini stranieri rintracciati sul territorio.
È stato infine promosso un confronto tra i partecipanti sulla programmazione dei flussi di ingresso per motivi di lavoro, con particolare riguardo alle quote previste per il 2027 e alle prossime scadenze per la presentazione delle domande, nell'ottica di favorire l'incontro tra domanda e offerta di lavoro e il ricorso a canali regolari di ingresso.
La riunione si è conclusa con la conferma dell'importanza di mantenere attivo un confronto stabile tra tutti gli attori del territorio. Il Consiglio Territoriale per l'Immigrazione si conferma, in questa prospettiva, una sede fondamentale di coordinamento e condivisione, nella quale le diverse competenze istituzionali e le esperienze del privato sociale possono concorrere alla costruzione di risposte concrete, tempestive e coordinate alle molteplici esigenze connesse al fenomeno migratorio