Sant'Angelo dei Lombardi - Turismo delle Radici, risorsa culturale,sociale ed economica per il futuro dei piccoli borghi

Entra nel vivo il progetto "Turismo delle Radici": a Sant'Angelo dei Lombardi, l'Amministrazione Comunale ha promosso un incontro-confronto con le Istituzioni per spiegare, anche la declinazione del progetto sul territorio locale. Due le aree interessate, quella del Goleto e la zona dell'ex convento di San Marco.
Al Castello degli Imperiale sono intervenuti il sindaco di Sant'Angelo dei Lombardi, Rosanna Repole, il consigliere provinciale Luigi D'Angelis, l'architetto Angelo Verderosa, dell'associazione Il Cammino di Guglielmo. Per la Provincia di Avellino, l'ing. Balestrieri responsabile del progetto Turismo delle Radici, il consigliere del ministro degli Affari esteri e della cooperazione internazionale, Carmine De Angelis, il deputato e vicepresidente del gruppo Pd alla Camera, Toni Ricciardi. E' stato un confronto vivace da cui sono emerse le linee strategiche e metodologiche valide anche per il futuro. Il Turismo delle Radici , nato da un'idea vincente con lo scopo di riportare gli oltre 80milioni di italiani e di italo -discendenti nel mondo nel ritrovare i luoghi di origine delle loro famiglie, i borghi (in particolare quelli con meno di 6mila abitanti e delle aree interne), le loro tradizioni e tutto quanto può riportare alla memoria, la storia e la vita dei propri avi. Non è solo questo, può essere l'occasione per investire sul territorio, custode di grandi bellezze per valorizzarle in chiave turistica.La provincia di Avellino, può cogliere questa grande opportunità con gli investimenti previsti lungo quattro linee il restyling della stazione ferroviaria Avellino, le stazioni lungo la tratta storica Rocchetta -Sant'Antonio, i borghi green e il Cammino di Guglielmo che interessa direttamente l'Alta Irpinia. Sia Carmine De Angelis che il deputato Tony Ricciardi hanno concordato, non solo sulla bontà del progetto, ma anche sull'innovazione dello stesso, caratterizzato da un metodo di condivisione e partecipazione. L'Amministrazione provinciale è già attiva nella fase di progettazione e nell'avvio delle procedure esecutive per la realizzione dei progetti. Il primo esecutivo a partire sarà il Museo dell'Emigrazione collocato all'interno del Carcere Borbonico di Avellino. Il filo rouge del progetto è la valorizzazione del ruolo della memoria. Per Ricciardi, le storie dell'emigrazione sono un punto fermo di riferimento per tutti gli italo - discendenti. Gli interventi che si sono susseguiti hanno evidenziato l'importanza di integrare la dimensione culturale, economica e territoriale nella promozione dell'Irpinia, puntando a valorizzare l'attratività della nostra provincia ed ampliando i punti di riferimento delle nostre eccellenze. (A.P.)
