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Sicurezza e rigenerazione urbana: siglato in Prefettura il protocollo per il nuovo Commissariato di Sant’Angelo dei Lombardi

 


Un presidio di legalità nel cuore del centro storico e un’operazione a costo zero per le casse pubbliche: sono questi i pilastri del Protocollo d’intesa sottoscritto questa mattina presso la Prefettura di Avellino tra Ministero dell’Interno, Agenzia del Demanio e Comune di Sant’Angelo dei Lombardi.

L’accordo, firmato dal Prefetto Rossana Riflesso, dal questore Pasquale Picone, dal Sindaco Rosanna Repole e dal direttore regionale dell’Agenzia del Demanio Christian Torretta, segna un passo concreto verso la realizzazione di una nuova sede del Commissariato di Pubblica Sicurezza, moderna e pienamente rispondente alle esigenze operative della Polizia di Stato.

Fulcro dell’intesa è un’operazione di permuta tra immobili pubblici di pari valore economico: il Comune metterà a disposizione un edificio strategicamente collocato nel centro storico, idoneo alle funzioni di polizia, ricevendo in cambio altri beni da destinare a finalità sociali e servizi per la collettività. Un meccanismo che garantisce equilibrio economico-finanziario e non comporta alcun onere per lo Stato né per l’ente locale.

La scelta della nuova ubicazione risponde a una visione integrata che coniuga sicurezza e rilancio urbano. Il trasferimento del Commissariato contribuirà infatti a rafforzare la presenza istituzionale in un’area di grande valore storico e simbolico, favorendo al contempo la rivitalizzazione del tessuto cittadino e delle attività economiche.

«L’obiettivo è garantire la sicurezza sul territorio nella maniera più efficace e adeguata alle esigenze dei cittadini», ha dichiarato il prefetto Riflesso. «Questa operazione nasce da una forte sinergia tra istituzioni ed è la dimostrazione concreta che, lavorando insieme, è possibile dare risposte tempestive e qualificanti alla comunità e agli operatori della sicurezza, che potranno contare su spazi più funzionali e confortevoli».

Il Protocollo disciplina tutte le fasi propedeutiche alla definizione della permuta, attraverso il coordinamento delle competenze tecniche, amministrative e patrimoniali delle amministrazioni coinvolte. L’obiettivo condiviso è completare l’iter e ultimare i lavori entro il 2026.