“Vivere l’osso d’Italia”: tre incontri al MEDA di Aquilonia con ricercatori, intellettuali e rappresentanti istituzionali

 “Vivere l’osso d’Italia”: questo il titolo di un ciclo di tre incontri che si terranno ad Aquilonia  il 24 ottobre, il 14 e il 28 novembre per comprendere la vicenda delle Aree Interne nel contesto italiano, ma soprattutto per afferrare il senso di vivere in queste aree, con convinzione e progetto. L’iniziativa parte dal Museo Etnografico di Aquilonia (MEDA) confrontandosi con due importanti anniversari: gli 80 anni dalla proclamazione della Repubblica e i 30 anni dalla fondazione del museo. In partnership con il Forum dei Giovani di Aquilonia, grazie al sostegno del Comune di Aquilonia e al contributo della Regione Campania attraverso il bando per progetti di promozione culturale, con questa azione il MEDA – vera perla museale nelle profondità dell’Alta Irpinia – intende anche rilanciare il proprio ruolo di presidio sociale e resistenza culturale. Ognuno dei tre incontri vede la partecipazione di relatori di altissima competenza, provenienti da esperienze diverse e da diverse regioni d’Italia, nonché la presenza di rappresentati delle istituzioni non solo locali e regionali. Nel primo appuntamento di sabato 24 ottobre, intitolato “Il Paese che resta – le Aree Interne negli 80 anni di storia della Repubblica”, i relatori scientifici saranno Federico de Andreis, geografo, professore associato presso l’Università Giustino Fortunato di Benevento e professore affiliato presso UNAM-Universidad del Atlántico Medio di Las Palmas, Fabrizio Frignani, geografo, docente e public historian, coordinatore scientifico dell’Osservatorio Locale del paesaggio dell’Appennino Reggiano e membro dell’associazione Riabitare l’Italia e Berardino Zoina, giurista, membro del comitato scientifico del Centro Studi Guido Dorso; a interloquire con loro in merito alla forza, le criticità e le prospettive delle politiche attuate per dare alle Aree Interne un futuro vero e vitale saranno Fausto Picone, presidente della Provincia di Avellino, Rosanna Repole, presidente della Città dell’Alta Irpinia e sindaca di Sant’Angelo dei Lombardi e Antonio Caputo, sindaco di Aquilonia. Si prosegue sabato 14 novembre con“Fondata sulla Terra”, uno zoom sul tema del lavoro dignitoso per i giovani di queste terre partendo dalla centralità materiale del suolo: quali mestieri, fra tradizione e innovazione, possono nascere e rinascere a cavallo dei mutamenti storici in corso? Oltre a esperti di ruralità e migrazioni, l’incontro sarà arricchito da numerose testimonianze di giovani “imprenditori di contadinanza”. Infine, sabato 28 novembre la chiusura con “Immaginare il margine”, una riflessione sul senso di vivere in questi luoghi: qual è la voce che solo le Aree Interne possono esprimere, e di cui forse tutto il Paese ha più bisogno di quanto non appaia? A partire dal racconto dell’esperienza trentennale del MEDA si presenteranno anche altre realtà di resistenza e progetto culturale per l’osso d’Italia, accompagnate dall’analisi attenta di docenti e ricercatrici in chiave multidisciplinare. “La celebrazione del trentennale del nostro Museo non avrebbe potuto essere fine a se stessa”, osserva il presidente del MEDA Vito Coppola, “perché il nostro fondatore Beniamino Tartaglia, di cui quest’anno ricorre anche il ventennale dalla scomparsa, stabilì un punto fermo: che il Museo non dovesse essere una vetrina di nostalgie ma un luogo dove guardare sé stessi e la propria storia collettiva per progettare assieme il domani. Da qui – chiarisce Coppola – il senso vero di un’operazione culturale unica nel suo genere, che ha visto l’intera comunità unirsi attorno a un progetto che oggi rappresenta un’eccellenza regionale e non solo; e da qui pure la necessità di festeggiare il trentennale con un’iniziativa che sia un momento di crescita, che non ignori la difficoltà di vivere questi luoghi ma aiuti a ritrovare fiducia nelle enormi potenzialità che abbiamo e in cui crediamo fermamente. Facciamo questo tutti i giorni – prosegue il Presidente del MEDA Coppola – con l’apertura del Museo, con l’enorme lavoro editoriale e di digitalizzazione del patrimonio, con le iniziative per i bambini nella nostra biblioteca. E oggi – conclude Coppola – vogliamo ricomporre il senso profondo di essere qui, dove i temi che affrontiamo negli incontri toccano la carne viva di chi ne è protagonista, specialmente se giovane”. “L’Amministrazione comunale sostiene questa iniziativa del MEDA e vi partecipa con la convinzione che il nostro futuro vada scritto qui”, afferma il Sindaco di Aquilonia Antonio Caputo: “lo dobbiamo scrivere – prosegue Caputo – a partire dalle nostre risorse e dalla nostra stessa capacità di leggerle per rilanciare una visione di sviluppo locale nella dimensione globale. Questo territorio ha bisogno di una nuova politica che non sia legata esclusivamente a contributi Psr, alla nuova Pac, ai bandi e ogni forma di trasferimento diretto”, afferma Caputo, che così prosegue: “servono infrastrutture, servizi, una nuova fiscalità, una struttura imprenditoriale che metta insieme agricoltura, artigianato, commercio e riservi un ruolo alla manifattura. E serve un ‘legante’: noi insieme al nostro Museo – conclude il Sindaco Caputo – puntiamo sul lavoro culturale per portare innovazione nell’economia e nella vita sociale, ricostruire senso di appartenenza e spazi di partecipazione e impegno, insomma definire una nuova idea del territorio elaborando soluzioni ai problemi contemporanei”.