Fine vita, Villano (PD): "Bene il Veneto, ora apertura al dialogo in Campania"

 

«L’approvazione della legge sul fine vita da parte del Veneto, prima Regione amministrata dal centrodestra e quarta in Italia dopo Toscana, Sardegna ed Emilia-Romagna, dimostra che su un tema così delicato non possono prevalere appartenenze politiche, contrapposizioni ideologiche o posizioni precostituite. È una questione che interroga innanzitutto le coscienze e chiama le istituzioni ad assumersi fino in fondo le proprie responsabilità».

Lo dichiara Marco Villano, consigliere regionale del Partito Democratico e presentatore della proposta di legge sul fine vita presso il Consiglio Regionale della Campania. L’iter legislativo è in corso e nelle prossime settimane si avvieranno le audizioni presso la Commissione Sanità con l’obiettivo di raccogliere su di un tema così delicato tutti i punti di vista e fare del provvedimento non uno strumento divisivo ma un’opportunità per determinare nuovi spazi di libertà e di autodeterminazione.

«Il voto del Veneto – aggiunge Villano - rappresenta un passaggio significativo anche perché è maturato attraverso un confronto ampio e articolato, capace di coinvolgere sensibilità politiche e culturali differenti. È questo l’approccio che dobbiamo e vogliamo seguire anche in Campania: nessuna rigidità, nessuna fuga in avanti, ma una grande disponibilità all’ascolto e al dialogo con tutte le forze politiche, con i medici e gli operatori sanitari, con le associazioni dei pazienti e delle persone con disabilità, con le famiglie, con il mondo cattolico e con tutte le realtà che possono offrire un contributo. Raccogliamo con favore l’appello al dialogo lanciato qualche settimana fa dalla Conferenza Episcopale della Campania e lo facciamo nostro perché è nostra intenzione legiferare ma farlo con consapevolezza e senza rigidità e chiusure».

«La nostra proposta – prosegue Villano – vuole raggiungere l’obiettivo di costruire un provvedimento ragionevole ed equilibrato, che tenga insieme la tutela della vita, la dignità della persona, la libertà di scelta, l’accesso effettivo alle cure palliative e la libertà di coscienza del personale sanitario. Insieme alla presidente della Commissione Sanità, Loredana Raia, stiamo portando avanti questo lavoro con equilibrio e grande apertura».

«La Campania- dice il consigliere Dem -  ha avviato il proprio iter e dovrà portarlo avanti attraverso un confronto serio, rispettoso e aperto, raccogliendo le ragioni e le preoccupazioni di tutti. Su una materia così complessa, la qualità del dialogo è importante quanto il risultato al quale si arriverà».

«Il moltiplicarsi delle iniziative regionali – continua Villano - e il dibattito in corso anche in altri Paesi europei, come dimostra la recente legge francese, rendono però ancora più evidente il vuoto esistente a livello nazionale. Non è accettabile che tempi e modalità di esercizio di un diritto dipendano dalla Regione nella quale una persona vive. La disciplina organica deve arrivare dal Parlamento e deve garantire condizioni uniformi a tutti i cittadini italiani».

«La politica nazionale – conclude Villano – non può continuare a rinviare una scelta così importante, lasciando alle Regioni e ai tribunali il compito di colmare l’assenza di regole. E ‘ evidente che non possiamo accogliere positivamente la chiusura palesemente espressa proprio in queste ore dal partito di maggioranza relativa oggi al governo del Paese. Serve una legge dello Stato costruita senza forzature e senza bandiere di partito, attraverso un confronto autentico che sappia riconoscere la complessità del tema e mettere al centro le persone, la loro dignità e la loro sofferenza».