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Urologia Azienda Moscati, asportati 2 tumori in blocco in un’unica seduta:74enne dimesso dopo una settimana dal ricovero
venerdì 9 ottobre 2026 - Da Redazione
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È stato dimesso dopo soli sette giorni di ricovero un 74enne sottoposto, all’Azienda ospedaliera San Giuseppe Moscati di Avellino, a un delicato e complesso intervento robot-assistito per il trattamento contemporaneo e in blocco di due tumori dell’apparato urinario.
Il paziente presentava un carcinoma della vescica associato a un tumore uroteliale dell’alta via escretrice destra, una neoplasia che interessa il rivestimento interno delle vie urinarie superiori, in questo caso a carico del rene e dell’uretere.
Preso in carico dal Gom (Gruppo Oncologico Multidisciplinare) Urologia dell’Azienda, coordinato dall’oncologo Andrea Muto, il 74enne, dopo un’attenta valutazione, è stato sottoposto, nel corso di un’unica seduta operatoria - che ha visto impegnati il Direttore dell’Unità operativa di Urologia, Vittorio Imperatore, e la sua équipe specializzata - a due procedure chirurgiche maggiori: una cistectomia radicale, ossia l’asportazione della vescica, e una nefroureterectomia, con l’asportazione di un rene e dell’uretere. La particolarità dell’intervento non è rappresentata soltanto dall’esecuzione contemporanea delle due procedure con tecnica robot-assistita: gli organi e i tessuti interessati dalla malattia sono stati infatti asportati in blocco, come un unico pezzo operatorio, senza procedere alla rimozione separata delle singole parti, nel rispetto dei principi di radicalità e sicurezza oncologica. Come spiega lo stesso Imperatore: «La scelta è stata quella di rimuovere tutto ciò che era interessato dalla patologia oncologica, quindi vescica, rene e uretere, evitando la frammentazione del pezzo, riducendo così il rischio di dispersione di cellule neoplastiche e garantendo la massima sterilità oncologica. Un approccio particolarmente complesso – aggiunge il primario -, reso possibile dalla tecnologia robotica, dall’esperienza dell’équipe e da un’attenta pianificazione multidisciplinare. Sono risultati che premiano il lavoro di squadra e confermano la crescita dell’Urologia e, più in generale, dell’Azienda Moscati nell’ambito della chirurgia ad alta complessità».