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Prefettura ad Avellino, una giornata di memoria e impegno civile con le “Quattro Stagioni” per i Giusti


La musica come linguaggio universale della memoria e della responsabilità civile. Con questo spirito la Prefettura e la Questura di Avellino hanno celebrato la Giornata dei Giusti dell’Umanità, trasformando il suggestivo Salone degli Specchi del Palazzo di Governo in uno spazio di riflessione e partecipazione dedicato a quanti, nelle pagine più buie della storia, hanno scelto di difendere la dignità e i diritti fondamentali dell’uomo.

Al centro della mattinata il concerto “Le Quattro Stagioni” di Antonio Vivaldi, eseguito dall’orchestra I Filarmonici di Napoli con il solista e concertatore Fabrizio Falasca, primo violino dell’Orchestra del Teatro di San Carlo di Napoli, interprete di riconosciuta sensibilità artistica. L’iniziativa, fortemente voluta dal Prefetto e dal Questore di Avellino, ha unito la dimensione culturale a quella civile, offrendo un momento di raccoglimento e condivisione attorno ai valori universali della solidarietà, del coraggio morale e dell’impegno a tutela della persona.

Nell’occasione, il Prefetto di Avellino Rossana Riflesso ha sottolineato il significato profondo della ricorrenza, ricordando come la memoria dei Giusti rappresenti un patrimonio etico che appartiene all’intera comunità.

«Questa giornata è dedicata a coloro che si sono adoperati per tutelare chi subiva la violazione dei diritti fondamentali e per questo motivo appare oggi più che mai importante darle il giusto rilievo – ha dichiarato il Prefetto –. Anche la nostra terra può annoverare figure inserite tra i Giusti, come Giovanni Palatucci, funzionario di polizia originario di Montella, riconosciuto tra i Giusti per aver contribuito a salvare, pagando con la vita, numerosi ebrei dalle persecuzioni durante gli anni della Seconda guerra mondiale, la cui testimonianza continua a rappresentare un esempio luminoso di coraggio e di difesa della dignità umana. È un momento significativo: è la prima volta che questa ricorrenza viene celebrata in Prefettura e desidero ringraziare il Questore, che ha condiviso con me l’idea di promuovere qui questa iniziativa. Il messaggio che vogliamo lasciare attraverso questo concerto è un messaggio di pace, di vicinanza e di aiuto. In un tempo segnato da tensioni, anche nella quotidianità, dobbiamo tornare a dare valore ai rapporti umani e alla centralità della persona. La musica, con la sua forza universale, può aiutarci a ricordarlo a tutti».