Questo sito web utilizza cookie tecnici per assicurare una migliore esperienza di navigazione; oltre ai cookie di natura tecnica sono utilizzati anche cookie di terze parti.Leggi Altro
Entra nel vivo il progetto “Anticorpi di conoscenza sul bullismo e cyberbullismo”
giovedì 19 marzo 2026 - Da Redazione
93
Entra nel vivo il progetto “Anticorpi di conoscenza sul bullismo e cyberbullismo” promosso da Scabec S.p.A. (Società Campana per i Beni Culturali) nell’ambito degli interventi di prevenzione e contrasto al bullismo e cyberbullismo. Il format, che vede impegnata in prima linea come partner operativo la società cooperativa irpina “Isola che c’è”, è originale e multidisciplinare e prevede momenti di informazione scientifica e performance artistiche che si alternano in un dialogo continuo tra psicologi, psicoterapeuti, avvocati, attori, musicisti, scultori, web designer e pubblico.
Dopo il debutto nello scorso week-end a Napoli, nel Museo Archeologico Nazionale, la prossima tappa sarà a Salerno, dove Sabato 21 Marzo, è in programma il secondo appuntamento. Il 28 marzo e l’11 aprile tappe alla Reggia di Caserta, mentre il Museo del Sannio di Benevento ospiterà l’appuntamento del 18 aprile. Il 9 Maggio sarà anche ad Avellino, presso l’ex Carcere Borbonico.
“Si tratta di un’iniziativa molto innovativa – precisa Speranza Marangelo, Presidente della cooperativa “Isola che c’è” – in perfetta sintonia con il nuovo modello di welfare locale che stiamo portando avanti, capace di coniugare servizi sociali, arte e cultura in modo da parlare alle persone con linguaggi diversi, più profondi e più coinvolgenti. Riteniamo opportuno, se non necessario, sintonizzare la nostra attività ai continui mutamenti delle comunità di riferimento. Siamo convinti – continua Marangelo - che i servizi sociali vadano costantemente rivisti e riorganizzati per rispondere al meglio alle nuove esigenze e ai nuovi bisogni della collettività”.
La Cooperativa “Isola che c’è”, con sede a Montoro nel cinquecentesco Palazzo Macchiarelli, opera infatti nei servizi sociali con un’ottica di cambiamento, orientata alla promozione del benessere, all’abbattimento degli stereotipi di genere, al sostegno delle minoranze, delle persone con disabilità, delle donne in condizione di fragilità. Gestisce il Centro Antiviolenza “Nemesi” dell’Ambito Territoriale A5 e promuove percorsi innovativi e partecipativi di sensibilizzazione e prevenzione anche nelle scuole. Una sfida che la Cooperativa sta progressivamente estendendo anche ad altri ambiti di fragilità sociale, come le azioni di contrasto alla violenza di genere.
“Quello che ci caratterizza – osserva Marangelo – è il metodo: l’arte, come in questo progetto che sta riscuotendo grande attenzione e partecipazione, diventa strumento di attivazione e consapevolezza”. Performance teatrali, musica dal vivo, installazioni artistiche, linguaggi digitali e interattivi sono importanti momenti di prevenzione e sensibilizzazione. Non semplici eventi, ma esperienze immersive capaci di “agganciare” il pubblico – giovani, famiglie, scuole, comunità – in maniera autentica.
“Questo approccio si sta rivelando particolarmente efficace nei percorsi dedicati alla prevenzione della violenza di genere e al contrasto del bullismo, perché supera la lezione frontale e costruisce uno spazio emotivo condiviso. Portare il tema del bullismo dentro luoghi simbolo della cultura – conclude Marangelo - significa ribadire che la prevenzione è un fatto collettivo, che coinvolge istituzioni, territorio e patrimonio storico”.