Estate Avellino - La commedia del fantasma , un successo la performance del Clan h Teatro


Grande successo a piazza Duomo di Avellino per la commedia plautina Mostellaria, portato in scena dalla Compagnia Clan H per l’adattamento e la regia di Lucio Mazza, nell’ambito di Estate Avellino 2026.

Beffe, intrighi amorosi, equivoci, dialoghi veloci, giochi di parole, battute pungenti, fine umorismo hanno dato eco alle voci di maschere e di tipi fissi affinché diventassero persone pronte a rompere la quarta, invisibile parete e a dialogare con il pubblico. Primo fra tutti Tenia, il servus deus ex machina, briccone e furbo, spavaldo e smaliziato, capace da un lato, di orchestrare inganni e di manipolare il suo padrone, Teopropride, un ricco mercante che torna dopo tre anni, suo figlio Filolachete, che nel frattempo ha sperperato il patrimonio per darsi ad una vita dissoluta, e i personaggi che si sono alternati in scena, dall'altro di indurre il pubblico a perdonare l'uomo dai suoi vizi moralmente condannabili perché sono lì, in ognuno di noi, fantasmi di noi stessi.

“Da una contaminatio tra passato e presente, tra vite e linguaggi e riflessioni, - afferma Salvatore Mazza - è nata un'attualizzazione a tratti filosofica della natura umana, ed una vis comica calvinianamente leggera che, pur scherzosamente, ha invitato il pubblico presente, a buttar via maschere e deformazioni grottesche del sé, per ritrovare il coraggio di perdonare, con un sorriso bonario, se stesso e l'altro. Lavoriamo spesso con i classici, perché un classico è un testo che non ha mai finito di dire quello che ha da dire".

Gli attori Andrea De Ruggiero, Felice Cataldo, Santa Capriolo, Laura Tropeano, Sabino Balestrieri, Pasquale Migliaccio, Umberto Branchi e Roberta Buonavita, in rebus et in verbis, hanno saputo far rivivere tutta la freschezza e la vitalità di un testo che non dimostra affatto i suoi oltre duemila anni.

E le attività del Clan h non si fermano: i giorni 16 e 17 settembre, al Circolo della Stampa, prove aperte del nuovo laboratorio di teatro che quest’anno avrà per titolo “NeXuS”. Perché il teatro è spazio di incontro in cui ci si mette in gioco e ci si riconosce attraverso gli altri; è connessione di presenze, voci, azioni e immaginazioni che, come tessere di un antico mosaico cercano una forma unica, collettiva.

Un programma didattico e formativo completo ed approfondito, una costante sperimentazione comunicativa e metodologica, un entusiasmo sempre coinvolgente animeranno il viaggio di ciascuno allievo nel mondo del Teatro. La conduzione e la direzione didattica del laboratorio è di Salvatore Mazza.