Sant'Angelo dei Lombardi - Al Goleto il confronto delle idee per un dialogo tra culture e religioni con il Ministro Piantedosi

Evento di alto spessore culturale ed istituzionale svoltosi presso l'Abbazia del Goleto di Sant'Angelo dei Lombardi.Dopo il saluto del sindaco Rosanna Repole, l'importante  appuntamento coordinato  da Andrea Cangini, Segretario Generale della Fondazione Luigi Einaudi,  si è articolato in due sessioni di dibattito. Il primo, intitolato “Il confronto delle idee come risposta alle emergenze del nostro tempo”, ha visto la partecipazione di Abu Bakr Alfonso Moretta, Presidente del COREIS (Comunità Religiosa Islamica Italiana), Alfonso Pedatzur Arbib, Rabbino Capo della Comunità ebraica di Milano, e Gaetano Castello, Vescovo ausiliare di Napoli. Successivamente, sì è sviluppato il tema  delle “Libertà costituzionali e dialogo tra culture e religioni, con gli interventi di Alberto Melloni, Professore dell’Università di Modena Reggio Emilia, Alessandro Pajno, Presidente emerito del Consiglio di Stato, e Daniele De Paz, Presidente della Comunità Ebraica di Bologna e ideatore del progetto che prevede una cittadella diffusa del dialogo, del confronto in cui le giovani generazioni possano essere protagonisti.   Il progetto, si propone di animare i luoghi di aggregazione, partendo dal Goleto, con iniziative di formazione, culturali, artistiche, religiose.  Il Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, ha concluso la prima parte della giornata  evidenziando come, "la storia di questo luogo ha attraversato i secoli, conoscendo momenti di grande splendore, periodi di abbandono e successive rinascite. La sua architettura, il rapporto armonioso tra gli edifici e il paesaggio e la stratificazione delle diverse epoche ne fanno un luogo di rara bellezza. Ma c’è una ricchezza ancora più preziosa: la capacità di questo luogo di continuare a generare sviluppo e occasioni di incontro. È ciò che abbiamo voluto approfondire con questa tavola rotonda, dando continuità al significato del viaggio e del pellegrinaggio come esperienze di conoscenza.Il viaggio,  ha dichiarato il Capo del Viminale - infatti, non è soltanto uno spostamento verso una meta. È un processo attraverso il quale la distanza dal mondo che ci è familiare diventa un’occasione per approfondire la conoscenza di noi stessi, delle nostre radici e della nostra appartenenza. È questa consapevolezza che ci consente di aprirci agli altri e di confrontarci con loro in modo autentico e libero. Il confronto con l’altro non serve soltanto a conoscerlo: consente anche di guardare a noi stessi da una prospettiva diversa. L’altro diventa uno specchio attraverso il quale possiamo comprendere meglio la nostra identità, distinguendo ciò che ne costituisce il nucleo essenziale dalle sedimentazioni storiche e culturali che si sono accumulate nel tempo.". Un pomeriggio intenso concluso nella splendida cornice del Goleto con il concerto della Banda musicale della Polizia di Stato diretta dal Maestro Direttore Maurizio Billi con la partecipazione dei solisti, Anna Kazlova,Soprano - Cataldo Caputo, Tenore e Gabriele Francioli, Sax soprano.Applausi dai numerosi ospiti intervenuti  con la presenza dei vertici militari dei carabinieri, Finanza ed Esercito, dei prefetti delle  province campane, dal Questore Picone, dai capi dipartimento del Ministero dell'Interno, dal manager Asl di Avellino, dai numerosi primi cittadini dell'Alta Irpinia e dell'hinterland avellinese, ad iniziare dal sindaco di Avellino Nello Pizza. ( A.P.)