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Successo di pubblico e di presenze alla terza edizione di Campania.Wine nella Galleria Umberto I a Napoli
giovedì 10 settembre 2026 - Da Redazione
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Si chiude con uno straordinario successo di pubblico e di presenze la terza edizione di Campania.Wine, confermando la capacità del vino campano di coinvolgere non soltanto operatori e addetti ai lavori, ma un pubblico sempre più ampio, curioso e desideroso di conoscere vini, vitigni, produttori e territori della regione.
Una Galleria Umberto I gremita, un pubblico numeroso e partecipe, tantissimi appassionati ai banchi di degustazione e un interesse che ha accompagnato senza sosta le due giornate della manifestazione.
Nel cuore di Napoli, le 101 aziende vitivinicole partecipanti, espressione dei principali territori produttivi della Campania, hanno dato vita a un grande racconto collettivo del patrimonio enologico regionale. Dai vini dell’Irpinia e del Sannio a quelli del Vesuvio e dei Campi Flegrei, dalla provincia di Caserta alla Penisola Sorrentina, fino al Cilento e alla Costiera Amalfitana, Campania Wine ha mostrato la ricchezza e la straordinaria varietà di una regione del vino che trova proprio nelle differenze territoriali e nel patrimonio di vitigni autoctoni uno dei suoi maggiori punti di forza.
Il risultato della manifestazione conferma soprattutto il successo di una formula costruita sulla sinergia tra i Consorzi di tutela, la Regione Campania e il Comune di Napoli. Sannio Consorzio Tutela Vini, Consorzio Tutela Vini del Vesuvio, Consorzio Tutela Vini d’Irpinia, Vitica – Consorzio Tutela Vini Caserta e Vita Salernum Vites – Consorzio Tutela Vini Salernitani hanno lavorato insieme alle istituzioni per presentare il vino campano attraverso una visione unitaria, capace di mettere a sistema territori, denominazioni, aziende e identità differenti.
«Quello che abbiamo visto in queste due giornate ci restituisce un messaggio molto chiaro: c’è una grande voglia di conoscere il vino campano e di scoprire ciò che c’è dietro ogni bottiglia – sottolineano i Consorzi di tutela della Campania –. Vedere così tante persone avvicinarsi ai produttori, fare domande, degustare e confrontarsi è probabilmente il risultato più importante di questa edizione. Campania.Wine dimostra quanto sia importante lavorare insieme, superando i confini dei singoli territori per presentare la Campania come una grande regione del vino. La collaborazione con la Regione Campania e con il Comune di Napoli ci ha consentito di costruire un evento capace di parlare contemporaneamente agli operatori, alla stampa e al grande pubblico. Il successo di questa edizione ci spinge già a pensare alla prossima, con l’obiettivo di far crescere ulteriormente un progetto che appartiene a tutto il sistema vitivinicolo campano».
Accanto al grande walk around tasting in Galleria Umberto I, forte interesse ha accompagnato anche il programma di approfondimento ospitato al MUSAP – Museo Artistico Politecnico di Napoli, con masterclass, degustazioni, show cooking e momenti di confronto dedicati al patrimonio vitivinicolo regionale.
“Le sinergie istituzionali e di filiera produttiva che hanno accompagnato questa edizione di Campania Wine hanno dimostrato quanto sia importante fare fronte comune per presentare il nostro comparto vino, che è una forza trasversale e investe produzione, cultura, turismo e arte – dichiara Maria Carmela Serluca, assessora all’Agricoltura della Regione Campania -. Attraverso le numerose attività realizzate, la manifestazione ha saputo costruire un racconto unitario e identitario ormai parte integrante del tessuto cittadino. Abbiamo sostenuto con convinzione questa iniziativa, inclusa nel programma di valorizzazione agroalimentare della Regione Campania, capace di rafforzare il ruolo della nostra regione nel panorama vitivinicolo nazionale e internazionale.”
“Campania Wine è stata un’esplorazione a 360° del mondo del vino, una vetrina importante per le nostre etichette che sono eccellenze tutelate e promosse dai consorzi, organizzatori della manifestazione, ed è stata anche occasione per ribadire che il lavoro in sinergia tra Comune di Napoli e Regione Campania punta a incentivare enoturismo e turismo enogastronomico - peraltro molto attivo a Napoli e, come rilevato dall’Osservatorio Turistico Urbano, secondo motivo, dopo la cultura, per cui i turisti di tutto il mondo ci scelgono -, creando insieme itinerari guidati che portino i turisti in arrivo a Napoli per l’Armerica’s Cup alla scoperta dei borghi e delle aree interne della Campania, partendo proprio dal capoluogo, seconda città in Europa, subito dopo Vienna, per estensione di vigne urbane e metropolitane, con 100 ettari di vigneti sparsi nel tessuto urbano” afferma l’Assessora al Turismo del Comune di Napoli, Teresa Armato.
Particolarmente partecipato e ricco di spunti il Campania Wine Forum “Enoturismo 4.0 in Campania: Territorio, Ospitalità e Innovazione”, che ha portato al centro del confronto uno dei temi strategici per il futuro del settore: trasformare la straordinaria ricchezza vitivinicola campana in un’esperienza capace di attrarre visitatori, generare permanenza sui territori e costruire nuove opportunità economiche e occupazionali.
Il confronto tra istituzioni, mondo del vino, Città del Vino, Movimento Turismo del Vino e giornalisti ha evidenziato quanto oggi il vino possa rappresentare una vera e propria porta d’ingresso alla scoperta della Campania. Non soltanto degustazione, dunque, ma paesaggio, cultura, archeologia, gastronomia, accoglienza e racconto delle comunità locali: elementi da mettere sempre più in rete per costruire un’offerta enoturistica riconoscibile, organizzata e competitiva.
Proprio il grande interesse suscitato dal Forum conferma la necessità di continuare a lavorare sul tema dell’enoturismo attraverso una collaborazione sempre più stretta tra pubblico e privato, valorizzando le esperienze già presenti sui territori e creando strumenti in grado di accompagnare le imprese e le destinazioni nella costruzione di un’offerta di qualità.
Campania Wine chiude così un’edizione che segna un ulteriore salto di qualità della manifestazione. Il successo di pubblico, la partecipazione degli operatori, l’attenzione della stampa e il confronto sui temi strategici per il futuro del comparto restituiscono l’immagine di un settore vitivinicolo regionale che sceglie di presentarsi unito.
E soprattutto lasciano una certezza: dopo il successo di questa edizione, il lavoro per la prossima Campania.Wine può cominciare da subito.