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Avellino - Consiglio comunale tra polemiche e rabbia: Festa sorprende con una mozione di fiducia

Si è tenuto ieri pomeriggio a partire dalle 16:00 il lunghissimo Consiglio comunale di Avellino nel corso del quale sono stati tanti gli argomenti trattati a partire dal Bando “Ex post”, il Bando “Benessere Giovani”, la questione del tunnel e il Forum dei Giovani. Ben otto i punti all’ordine del giorno.
La seduta, risultata valida grazie alla presenza di 26 componenti, è cominciata subito con le interrogazioni dei vari consiglieri a partire da Salvatore Cucciniello che ha sollevato nuovamente la questione degli alloggi di Rione Aversa a cui Preziosi ha risposto: “La situazione di Rione Aversa è già nota ai nostri Uffici, con il prossimo Bilancio cercheremo di stanziare i fondi necessari per rimettere in sesto gli Alloggi Popolari”.
Poi è stata la volta di Giancarlo Giordano che ha interrogato direttamente il sindaco Foti: “Vorrei capire, quanto ci costa il Campo Coni ogni anno e vorrei capire se il costo a cui si fa riferimento nella nota è un costo complessivo della struttura o riguarda solo la pista di atletica. Quello è l’unico luogo decente dove i cittadini possono praticare sport o avvicinarsi allo sport”.
Una richiesta a cui se ne è aggiunta un’altra relativa, invece, alla questione addetti stampa: “18 consiglieri comunali hanno inviato una lettera al sindaco invitandolo a rivedere la sua posizione per la rimozione dell’incarico da parte di due addetti stampa. Vorrei sapere se la sua è una scelta politica o una decisione dettata dalle norme. Alcune proroghe sono state fatte, queste no. Vorrei capire perché”, sono state le parole di Giordano a cui il sindaco ha risposto prontamente: “Ho prorogato per sei mesi il rapporto con le due professioniste lo scorso giugno. Non c’è alcun motivo di carattere professionale o politico. Le motivazioni mi sono state sottoposte dal Segretario. Si terrà una procedura ad evidenza pubblica per stabilire la composizione dell’Ufficio Stampa del Comune di Avellino”.
Per quanto riguardail tema tasse il consigliere Gianluca Festa ha fatto una richiesta che si ricollega direttamente alla difficile situazione che si sta verificando presso l’Ufficio Tributi riguardo le famose cartelle pazze: “Alla luce della fase di riorganizzazione credo che sarebbe opportuno bloccare gli invii, azzerare i vecchi avvisi e far ripartire, per tempo, gli accertamenti. Si rottamino le cartelle che non siano di Equitalia. Sarebbe meglio sospendere gli invii, visti i ricorsi ed i contenziosi che stanno nascendo”.
“Questa iniziativa è già stata predisposta dall’Ufficio preposto. Stiamo rispondendo a tutte le richieste. Stiamo approfondendo la questione delle cartelle non prodotte da Equitalia, ci stiamo attivando per una nuova delibera di rateizzazione per chi ha delle condizioni economiche disagiate”, ha spiegato la Iaverone.
Nel corso della seduta il sindaco Foti ha anche comunicato il cambio di deleghe lasciate libere dal dimissionario Iannaccone ad alcuni assessori: la delega per i Fondi Europei è passata all’Assessore Iaverone, quella alle Partecipate ad Anna Carbone, Trasparenza e Commercio a Paola Valentino.
Il vero colpo di scena della seduta, però, è stato rappresentato dalla proposta del consigliere Gianluca Festa che ha presentato una mozione di fiducia nei confronti del sindaco Foti. Una proposta che i gruppi di opposizioni avrebbero voluto discutere immediatamente, ma che è stata bloccata dalla volontà della maggioranza democrat.
Per tale motivo, così come deciso nel corso di una conferenza dei capigruppo durata circa 30 minuti, la questione verrà discussa nel prossimo consiglio comunale che sarà fissato mercoledì mattina alle 10.30 durante un'altra riunione dei capigruppo.
Le parole di Festa sono state alquanto provocatorie: "Di norma, quando un sindaco non gode più della fiducia e del sostegno della maggioranza dei suoi consiglieri, a meno che non sia attaccato alla poltrona, non abbia interessi da difendere e non sia dotato di un ego smisurato accompagnato da una spocchia e da una presunzione senza precedenti, provvede a rassegnare le proprie irrevocabili dimissioni. I consiglieri esprimono un giudizio positivo sull’operato finora svolto dal sindaco e dalle sue Giunte ed in virtù di quanto di buono fatto per Avellino auspicano che alla fine naturale di questo mandato il sindaco, forte del loro sostegno, possa riproporsi alla guida della città". Lo stesso Festa, infatti, ha espresso la necessità di far concludere questa esperienza entro il 24 febbraio per consentire agli avellinesi di tornare alle urne entro giugno.
Si è passati poi alla discussione su tunnel, caso Arvonio e politiche giovanili che hanno infiammato il consiglio comunale in quanto si tratta di alcuni dei temi più caldi per la città.
"Per intuito capii subito che il Tunnel sarebbe stato una sciagura per la città, fino al punto di dimettermi da assessore senza prima lasciare traccia di un dissenso robusto che si tradusse nel voto contrario in Giunta", ha spiegato Giordano riguardo il tunnel avellinese, continuando: "Dal tunnel siamo passati al fosso, rovinando Piazza Libertà. Nonostante l’azione di Preziosi, l’esito non è cambiato di molto. In questa città le opere pubbliche non vanno mai bene, ce lo siamo mai posti questo interrogativo? Non è accaduto un fatto ordinario. La D’Agostino dice che il Rup del Comune è “moscio”, ma il Comune si siede a tavolino con la D’Agostino. Manca connessione sentimentale con la comunità, vi manca questo non la comunicazione. Così per il Tunnel, così per Piazza Libertà e potrei continuare all’infinito".
"Trovo singolare l’articolazione dell’odg e tutta questa attenzione sulle Politiche Giovanili. Siamo l’unico capoluogo campano che può vantare la presenza e l’azione del Forum dei Giovani. Su “Benessere Giovani” si sta portando avanti un positivo lavoro progettuale che vede i giovani protagonisti di un processo di democrazia partecipativa. Il bando si rivolge ai cittadini tra i 16 ed i 35 anni, la Regione guarda a loro e solo a loro. Chi ha letto attentamente il bando sa che i luoghi offerti per la progettazione devono essere di proprietà del Comune. Al momento solo Casina del Principe ed alcune zone di Villa Amendola rispondono ai requisiti", ha dichiarato Francesca Medugno riguardo le politihe giovanili e il bando "Benessere giovani" che ha generato non poche discussioni.
"La beffa più grande è che dopo 4 anni parliamo ancora di programmazione anziché parlare dei risultati. I giovani perdono tempo nel non fare e nel non sperare. Ormai hanno davanti a sé una città morta che non vede in loro una prospettiva. La politica ad Avellino ha affrontato molti problemi che non riguardano la città bensì partiti, correnti e questioni personali. E le politiche giovanili sono state abbandonate. Se in quattro anni si sono alternati 27 assessori, quattro giunte, gente che dall’opposizione è passata alla maggioranza, si sono fatte le mozioni di sfiducia ed oggi, addirittura, ci troviamo davanti anche ad una mozione di fiducia. Si potrebbe scrivere un libro per tutto quello che è successo", è stato il commento amaro di Alberto Bilotta.
Sull'evento "Ex post" pregnante l'intervento di Giordano che ha dichiarato con forza: "Di “Ex post” ne abbiamo parlato anche in Commissione ma oggi il suo atteggiamento è diverso da quello assunto in altra sede. Oggi dice che l’amministrazione ha fatto una scelta giusta. Non ci parla, però, delle cifre. Quando sono costate le installazioni? Quanto le casette? Quanto il concerto? Quanto gli appuntamenti scientifici? Appuntamenti passati anche in sordina rispetto all’evento natalizio. Io ho una idea completamente diversa dalla sua. Questa roba è una schifezza, una brutta pagina, dall’inizio alla fine. Partire da una misura e arrivare al concerto di Allevi e alle luminarie ce ne vuole di fantasia. Come ci vuole fantasia a sostenere che è stato attuato fino in fondo lo spirito del bando regionale. Le cifre non servono a capire quanto avete speso, servono a capire la qualità dell’investimento".
Insomma sono state tante le problematiche affrontate tra critiche e polemiche che hanno fatto emergere ancora una volta una divisione e uno strappo all'interno della maggioranza che continua a prendere tempo....
