Avellino - Nascita nuovi gruppi autonomi nel PD, Paris e Tartaglione: "Fatto grave"

Durante la presentazione del quarto numero della rivista “Left Wing” diretta da Matteo Orfini e interamente dedicata al Teatro, avvenuta ieri presso il Circolo della Stampa di Avellino, Valentina Paris responsabile Enti Locali e componente del direttorio del PD ha colto l’occasione per esprimere la sua riguardo alle ultime vicende del Comune, in particolare quella sul voto al Bilancio e le fratture interne al PD che stanno diventando sempre più radicali.
L’idea della Paris è chiara: “La mancata approvazione del Bilancio da tutto il gruppo consiliare è un fatto grave”, ha esordito la deputata, aggiungendo: “Anche il fatto di costruire gruppi consiliari differenti da quello democratico è una cosa sbagliata”.
Valentina Paris dunque non si è fatta scappare l’occasione per bacchettare i 6 consiglieri dissidenti che hanno deciso di arrivare in aula con due gruppi politici nuovi e diversi dal PD. Il riferimento è stato sicuramente a Gianluca Festa e i dameliani che hanno operato una scissione netta dal gruppo.
Una decisione che avrà conseguenze importanti come spiegato dalla Paris: “A questo punto il partito dovrà agire di conseguenza e prendere atto che il suo gruppo è rappresentato da quanti hanno votato il documento finanziario”. Infatti è già cominciato l’iter che si concluderà con la cancellazione automatica dei 6 dissidenti dall’anagrafe degli iscritti non appena il Capogruppo Giacobbe comunicherà la loro uscita dal gruppo politico.
Ua decisione insomma assolutamente non condivisa dalla Paris che ha fatto anche un passaggio sul direttorio PD, di cui è componente, spiegando che avrebbe preferito un superamento di quest’organo in quanto “non ha funzione per il futuro”.
La riflessione avvenuta tra la Paris e il direttore Francesco Cundari su “Politica senza Teatro” moderata dal giornalista Adriano Biondi e quella su “Cultura, creatività, cittadinanza”, moderata dal cultural manager Giuseppe di Guglielmo, ha permesso di affrontare anche se brevemente la questione Teatro Gesualdo commentata così dalla Paris: “Siamo di fronte ad una questione amministrativa così strettamente specifica e non del tutto chiara di fronte alla quale chiamare in causa la politica appare strumentale”.
Anche Assunta Tartaglione, segretaria regionale del PD si è espressa riguardo la decisione di Festa e D’Amelio di dare vita a gruppi autonomi rispettivamente “Davvero democratici” e “Democratici per il cambiamento”. Un commento fatto in occasione dell’incontro di ieri a Via Tagliamento promosso da Luigi Famiglietti sul referendum costituzionale: “Chi è iscritto al Pd non può aderire ad altri gruppi, ma la questione sarà oggetto di valutazione della commissione di Garanzia”, ha spiegato la Tartaglione.
Insomma le acque sembrano sempre più turbolente e la decisione di mettere in piedi gruppi autonomi non è stata digerita bene dai vertici che nei prossimi giorni provvederanno a depennare i dissidenti dal gruppo degli iscritti.