Politica
Candidatura Festa - Maggioranza su tutte le furie, Foti pronto a disertare le votazioni

La candidatura di Gianluca Festa che, dopo la firma di due giorni fa, se oggi dovesse essere confermata, diventerebbe ufficiale, in Comune ad Avellino è scoppiato il putiferio. Il sindaco Paolo Foti si è detto pronto a restituire la tessera PD e non partecipare al voto per il rinnovo del consiglio provinciale previsto per il 27 novembre, se tutto ciò dovesse avverarsi sul serio. Il resto dell'amministrazione ha, come logico che fosse, cominciato ad esprimere tutte le sue perplessità e polemiche.
Festa ha ottenuto il via libera da parte del direttorio provinciale formato da Paris, De Luca, Famiglietti e D'Amelio, ma la maggioranza PD di Palazzo di Città proprio non ci sta. Si tratta, infatti, di ritrovarsi nella lista ufficiale del partito il nome di Gianluca Festa che ha sempre attaccato l'amministrazione comunale, fino ad arrivare addirittura a creare un gruppo autonomo "Davvero Democratici" che è poi andato all'opposizione.
Le accuse mosse dai vari esponenti del PD riguardano soprattutto la decisione della Paris di approvare la candidatura e poi anche il mancato rispetto da parte di Festa "dello statuto del Pd", come spiegato dall'ex capogruppo Pd Ida Grella, che ha aggiunto: "Voglio sperare che il partito abbia agito consapevolmente e che da parte del diretto interessato ci sia una netta autocritica riguardo la posizione assunta nei confronti dell'amministrazione cittadina. Personalemnte non ho alcuna intenzione di penalizzare il partito, compromettendo il risultato della consultazione. Ognuno potrà scegliere il candidato che vuole. Non sono favorevole ai veti sulle persone, ma alcuni comportamenti andrebbero censurati".
Molto più critico e meno propenso alle mediazioni è stato il consigliere Cucciniello che non ha esitato ad attaccare il direttorio: "Nulla di personale contro Festa, ma per tre anni non ha fatto altro che attaccare ed offendere il sindaco. E' paradossale che oggi venga premiato dal Pd con una candidatura. Ma la verità è che il partito non esiste. Paris, D'Amelio e De Luca stanno cercando di conquistarsi i consensi dei dissidenti in vista del congresso".