Comune, Preziosi: "Cento giorni, azzeramento della giunta e se falliamo tutti a casa"

"Sarò chiaro, il
prossimo 19 settembre voterò contro gli equilibri di Bilancio, poi
verificheremo se ci sono le condizioni per costruire una nuova
maggioranza". Ha esordito così Dino Preziosi che ha aperto la
conferenza stampa di questo pomeriggio dopo il summit con il Sindaco Foti della mattinata per sondare la possibilità di dar vita al patto dei “cento
giorni”.
"Ho chiesto che
la squadra di governo sia totalmente azzerata e Foti ha dato il suo
assenso chiedendomi la possibilità di poter riconfermare al massimo un paio di
assessori per dare continuità all’azione amministrativa. La nuova Giunta dovrà
essere composta da sei persone al massimo e dovrà lavorare per
programmare una nuova idea di città tramite i Fondi Europei. Ho detto al
sindaco che non avrei indicato nomi, ma valuterò le qualità delle sue scelte.
Per un politico cento giorni sono pochi, per chi è un tecnico sono un’enormità ed è
per questo che per la delega ai fondi strategici c’è bisogno di persone
preparate e competenti sul campo. Se Foti mi chiedesse di tenere tre suoi
assessori sui sei totali? No, su questo non c’è margine di trattativa".
Poi ha continuato evidenziando che " faremo una verifica onesta dopo cento giorni. Ad
ottobre, a gennaio o a febbraio non importa, in primavera si torna al voto.Se
poi il lavoro portato avanti dovesse avvicinarsi all’eccellenza a pronunciarsi
saranno il Consiglio Comunale e la città alla quale chiederemo di valutare
quanto fatto. Le somme verranno tirate in tempo per tornare al voto. O si
lavorerà per il bene di Avellino o rassegnerò le mie dimissioni da
consigliere".Preziosi che si è presentato alla stampa con il consigliere Domenico
Palumbo ha continuato affermando che, "abbiamo bisogno
di persone di qualità, senza interessi propri da difendere e che mettano
Avellino al centro di tutto. Piazza Castello, Piazza Libertà, l’ex Gil e l’ex
Isochimica non sono progetti, sono questioni che andavano già risolte".
Ci sono almeno altri due consiglieri di minoranza disposti a seguirci sulle prospettive segnate da questo accordo. A chi parla di “tradimento” dico che rispondo ai miei diecimila elettori. Non ho tradito né abbandonato nessuno: io sto lavorando per far sì che la città non cada nel baratro. Non voglio che la città perda l’occasione dei Fondi Europei, mi assumo una responsabilità che non mi appartiene ma che è rivolto all’interesse della comunità".Non entrerò nel Pd e se dovessi ricandidarmi lo farò partendo da un patto civico in coerenza con la mia storia politica. Dobbiamo ricreare il concetto di politica, che rifugga dai personalismi e che guardi seriamente all’interesse della comunità. Io non mi vendo e non cambio casacca, questo la città lo sa". Anche Domenico Palumbo ha voluto evidenziare che, dopo " aver vissuto due commissariamenti so bene cosa significa avere una città bloccata e che perde la continuità dell’attività amministrativa. Perderemmo i Fondi Europei compromettendo tutto. Agiremo con responsabilità: pertanto offriamo alla città l’ultima possibilità che le è rimasta, senza nessun compromesso politico.".