Fermiamo l'esodo: in 10mila via dall'Irpinia che diventa sempre più marginale

 

L’Irpinia si sta desertificando

l’ISTAT certifica il continuo abbandono del nostro territorio con ben 10.000 abitanti in meno in un solo anno.

L’emigrazione dal nostro territorio rappresenta il fallimento di un’intera classe dirigente, - così Francesco Iandolo  capogruppo consiliare al comune capoluogo di App Avellino prende parte -  che negli ultimi decenni non è stata in grado di costruire un modello di sviluppo adeguato a consentire di vivere in Irpinia con dignità, benessere, servizi. "Se pensiamo ad esempio al piano di zona di Avellino, a quello che accade al patrimonio pubblico e alla continuità dei progetti europei, alla chiusura delle attività economiche, alla mancanza delle infrastrutture la lista delle cause potrebbe continuare a lungo. Ancora più emblematico vedere come dentro il Recovery Plan della Regione Campania l’Irpinia sia marginale se non inesistente, sintomo di come manchino progetti e visioni come ad esempio abbiamo provato ad esprimere nel percorso Irpinia Next Generation.

La cabina di regia, conclude Iandolo - proposta dai consiglieri regionali con alla base il nostro documento - messo a disposizione di quanti vorranno migliorarlo - è sempre più un’urgenza.

Bisogna fermare l’esodo