Politica




Giordano presidente del consiglio con Basile vice. Bagarre in aula con escamotage di Festa.Pizza chiede scusa alla città

Prima convocazione del consiglio comunale di Avellino in seduta straordinaria.Alle 10.00 in punto è partita la stagione politica del campo largo avellinese che ha portato sullo scranno più ambito il sindaco Nello Pizza. Doveva essere una seduta di transizione con il punto politico importante all'ordine del giorno dell'elezione del presidente del consiglio e del suo vice presidente.
In pectore Nicola Giordano per la maggioranza con i suoi 21 voti, vice Gerardo Melillo per l'opposizione . Tutto sembrava filare liscio dopo le osservazioni sulle incompatibilità o impedimenti per la convalida degli eletti. In aula presenti tutti i consiglieri compreso i subentranti primi non eletti che entrano in Assise per surrogare gli eletti (cinque) nominati in giunta.Si inizia poi con l’elezione del presidente del consiglio comunale e del vicepresidente.
Servono i 2/3 dei voti favorevoli. Si vota a scrutinio segreto per chiamata nominale, a partire dal sindaco e dei 32 consiglieri. Alla prima votazione Nicola Giordano 21 , Gerardo Melillo 6 voti, Monica Spiezia 6: nessuno raggiunge i 2/3 (22 voti) e si procede alla seconda votazione con elezione a maggioranza assoluta. Nicola Giordano (Pd) viene eletto presidente del consiglio comunale con la conferma compatta dei 21 voti della maggioranza . Ma ecco il colpo di scena: non più Spiezia, ma Nicola Poppa (Fi), con sei voti che viene eletto vicepresidente per anzianità anche se a parità di voti con Gerardo Melillo . Un escamotage di Gianluca Festa che ha indirizzato nella seconda votazione i voti su Poppa che chiede immediatamente la parola: “Da accordi presi con gli amici del gruppo Ora e il gruppo Forza Avellino, l’intesa era diversa. Quindi rinuncio”. Diventa quindi – annuncia il presidente Giordano – vicepresidente Gerardo Melillo.
Ed ecco che inizia l'anteprima dello scontro tra Festa e Giordano . L’ex sindaco Gianluca Festa protesta: chiede che vengano protocollate le dimissioni di Poppa e che poi si rivoti. Allora Giordano chiede la sospensione della seduta “per cinque minuti”. Al ritorno, Poppa conferma la rinuncia alla vicepresidenza con il segretario comunale Clara Curto che precisa "che non ci sono irregolarità nella elezione di Melillo a vicepresidente. Ma Festa incalza con il presidente Giordano che chiede l’intervento dei vigili urbani, sospendendo la seduta per altri cinque - dieci minuti.
Alla ripresa si vota per l'immediata esecutività con Giordano eletto presidente e Basile vice con 27 voti e 6 contrari. Infine il giuramento del sindaco con l'ufficializzazione degli assessori e con l'auspicio del primo cittadino che si aspetta un confronto politico più costruttivo e che non "si ripetano scene come quelle viste oggi, per le quali chiedo scusa alla Città"




